<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148</id><updated>2012-02-16T10:48:34.984+01:00</updated><title type='text'>Enfants! Faites attention aux baobabs!</title><subtitle type='html'>il blog di francesco a parigi</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>76</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-5360475791365934995</id><published>2008-06-05T13:04:00.000+02:00</published><updated>2008-06-05T13:05:46.207+02:00</updated><title type='text'>Gli esami, in erasmus</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Dare gli esami, in erasmus, dovrebbe essere più facile. All'estero i programmi sono molto meno vasti che in italia, l'idea di studiare pressoché a memoria un libro di seicento pagine qui non sfiora nessuno, teoricamente il professore dovrebbe essere soggetto al fattore simpatia-erasmus. Quel fattore per cui tutti dovrebbero avere, o almeno uno si immagina debbano avere, un normale slancio di buoni sentimenti verso questi studenti che lasciano le loro università ordinarie e provano con in una lingua straniera po' balbettante a passare esami all'estero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;In francia, per gli studenti francesi, tutti gli esami sono scritti. Un solo appello per ogni materia, prove di tre ore, sessione di tre settimane. E sette materie da passare a semestre. (ok che non hanno manuali da seicento pagine, ma dovranno pur studiare anche loro). Per gli erasmus, esami orali e numero di materie da passare a scelta dello studente e dell'università di partenza. Il post inizia con “dare gli esami, in erasmus, dovrebbe essere più facile” perché questi esami orali sono esami veri. Un po' diversi da quelli italiani, ma l'idea che un esame erasmus sia una cordiale conversazione sul clima, sulla cucina o sulla vita all'estero in generale non è che corrisponda esattamente alla realtà. Ci si siede davanti al professore, ci sono dei biglietti con le domande tra cui tirare a sorte, ti lasciano quindici minuti per preparare la risposta e buttare giù le idee su un foglio, e poi quindici minuti per andare a rispondere al professore. Le domande in genere non sono “come si trova a parigi”, ma qualcosa che assomiglia di più a “la sentenza francovitch della corte di giustizia della comunità europea” o “l'articolo 234 del trattato di roma”.&lt;br /&gt;E considerato anche che il tempo e la voglia di studiare non è che siano proprio al loro apice mentre si vive e si approfitta di vivere in un posto come parigi, 'sti esami non sono esattamente una passeggiata. O, almeno, un paio di settimane -facciamo due, non esageriamo- chiuso in casa con i tuoi appunti a ripetere e ripetere in francese te le devi passare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-5360475791365934995?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/5360475791365934995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=5360475791365934995&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/5360475791365934995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/5360475791365934995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/06/gli-esami-in-erasmus.html' title='Gli esami, in erasmus'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-294341306183993508</id><published>2008-06-01T22:10:00.003+02:00</published><updated>2008-06-01T22:33:25.723+02:00</updated><title type='text'>Gli esami, in francia</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;In francia siamo in piena sessione di esami. Iniziata il ventisei maggio, finirà il quindici giugno. Poi, tutti in vacanza. Per gli studenti francesi sette materie da passare in tre settimane, tutte allo scritto. Qui non si passa il singolo esame, ma si passa o si boccia tutto l'anno: si può avere anche l'insufficienza in qualche materia, l'importante è che ci siano altre materie che coprano queste insufficienze e che la media finale, tra tutte le materie, sia più di dieci (i voti sono su venti). Che se ad esempio si ha otto in diritto amministrativo ma dodici in diritto europeo, diritto amministrativo viene tranquillamente condonato. Metodo tremonti applicato ai voti accademici, insomma.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;La disastrosa organizzazione dell'università francese durante la sessione di esami raggiunge il suo apice. Gli studenti erasmus passano i loro esami in modo diverso e non ne sono direttamente interessati (almeno non anche da queste sciagure amministrativo/burocratiche), ma alcuni studenti inglesi del corso di laurea bilingue che passano gli esami come tutti gli altri francesi hanno creato una lista dal titolo “you know you're sitting exams at the sorbonne when...". Praticamente tutto quello che può capitare, e che, ordinariamente, capita, durante il periodo di esami all'università di parigi pantheon-sorbonne. Tra cui: il primo esame della giornata è alle otto di mattina, l'ultimo alle otto di sera, dalle otto alle dieci di sera (perché poi l'università deve chiudere). Almeno un esame è il sabato pomeriggio. Ti presenti all'esame e si sono scordati di fotocopiare il soggetto. Quando hanno il soggetto, provano l'irresistibile desiderio di cambiarlo. Gli studenti sono convocati per le nove, il professore per le undici. Scopri la data e l'ora dell'esame meno di ventiquattr'ore prima dell'esame stesso. Perdono la copia del tuo esame e ti mettono zero ventesimi, perché, chiaro, è colpa tua. A volte non ci sono banchi per tutti e bisogna scrivere per terra o sulle ginocchia...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-294341306183993508?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/294341306183993508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=294341306183993508&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/294341306183993508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/294341306183993508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/06/gli-esami-in-francia.html' title='Gli esami, in francia'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-6291507613115411711</id><published>2008-05-28T17:50:00.004+02:00</published><updated>2008-05-28T18:14:11.430+02:00</updated><title type='text'>með suð í eyrum við spilum endalaust</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.sigurros.com/Images/dvd-img1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://www.sigurros.com/Images/dvd-img1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Quella che vedete qua sopra è la copertina del nuovo disco dei sigur ròs. E quello che è il titolo del post sarà il titolo dell'album. Per chi ancora non sapesse l'islandese significa: con un ronzio nelle orecchie suoniamo all'infinito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Uscirà il 20 giugno e nell'attesa è già possibile ascoltare il singolo gobbledigook: si scarica gratuitamente dal sito sigurros.com dove è possibile vedere anche il video. Consigliati diversi ascolti, che alla prima qualcuno potrebbe pure pentirsi di essersi comprato un carissimo biglietto per la seconda fila del loro, atteso, concerto al giardino di boboli. Ah, a me piace, ma si sa che il mio spirito critico parlando si sigur ros si annienta. Ah, e da domani si torna a parlare e raccontare di parigi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-6291507613115411711?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/6291507613115411711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=6291507613115411711&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/6291507613115411711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/6291507613115411711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/05/me-su-eyrum-vi-spilum-endalaust.html' title='með suð í eyrum við spilum endalaust'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-1127138244634851241</id><published>2008-04-23T18:27:00.002+02:00</published><updated>2008-04-23T19:43:48.525+02:00</updated><title type='text'>Shinystat</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(153, 102, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da qualche settimana questo blog si è dotato di un meraviglioso account shinystat. Il suddetto account permette di sapere un sacco di cose e, soprattutto, cosa cerca su google la gente che poi capita su questo blog. La maggior parte cerca &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;francescoaparigi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;. E fin qui, ci siamo. Al secondo posto un geniale &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;come arrivare al burger king di bagno a ripoli&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;. Ecco, se voi digitate su google &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;come arrivare al burger king di bagno a ripoli&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;, inspiegabilmente, il primo sito che compare è questo blog. A chi cercasse queste indicazioni di fondamentale importanza: non ne ho la più pallida idea. Però, se proprio avete questa urgenza, conosco qualcuno che potrebbe indicarvi la strada per filo e per segno. Oltre che fornirvi una piccola descrizione di tutti i kebabbari di firenze. Meglio della guida gambero rosso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Qualcuno poi arriva qui cercando &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;andare a studiare a parigi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;, o roba simile. Bè, non è difficile. Aspettate che esca il bando erasmus o iscrivetevi direttamente all'università qui, che costa pure solo duecento euro all'anno. Se qualcuno fosse indieciso e cercasse un consiglio: partite, non c'è niente di più bello.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Mi sento vicino anche a chi ha cercato &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;amsterdam negozio che vende solo patatine fritte&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;. Ora, l'indirizzo preciso proprio non lo so, l'unica indicazione che posso darvi è: vicino a piazza dam, sulla strada principale di amsterdam. E' un'indicazione del cazzo, ne sono consapevole, con cui abbiamo dovuto fare i conti anche noi cercando un altro posto per mangiare -peraltro, ci tengo a precisare, con successo- ma le strade, ad amsterdam, hanno nomi assolutamente non-memorizzabili. Comunque, continuate le vostre ricerche. Le patate fritte che fanno lì sono buonissime.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L'illusione che questo blog serva a qualcosa me la danno &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;barche jardin de luxembourg paris&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;chez gladine parigi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;. Le barche nella fontana di fronte al palazzo del senato e i bambini che ci giocano sono una delle cose più belle di questa città: il mercoledì, il sabato e la domenica pomeriggio. Chez gladine è il nostro ristorante preferito: tredicesimo arr, rue de cinq diamants. Si mangia bene e tanto, si spende poco, l'ambiente è molto simpatico. E poi è fuori dalla solita parigi per turisti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Finito il momento lonely planet, passiamo ad altro: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;cerco giubbotto di pelle filippo inzaghi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;. Due cose: filippo inzaghi non lo sopporto e tu, che cerchi su google una frase così, mi sa che stai un po' messo male. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;In che stato vivono i valloni&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;: il belgio. Basterebbe aprire un libro di geografia delle medie. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;Costruire un portariviste&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;: mi dispiace, ma qui non saprei proprio come aiutarti. Fossi in te proverei sul sito dell'ikea. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;Septante francese belgio&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;: sì, in belgio per dire settanta dicono septante, che forse è pure più normale che dire soixante-dix. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;Trasportare baguette&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;: se volete sembrare un vero francese, sotto l'ascella.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ancora due chiavi di ricerca molto gettonate. La prima: dieci persone in due settimane sono arrivate qui cercando su google &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;canzone sull'mdma&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;. Ora, non è che una canzone è bella solo perché contiene la parola mdma. Il fatto che così tante persone la cerchino -dieci hanno cliccato il mio blog, ma credo che qualcuno più avveduto, spero la maggior parte, abbia puntato il suo mouse su qualche altro sito dove si trovano i testi delle canzoni- fa un po' riflettere sul fatto che i baustelle hanno proprio sfondato. E che molti non hanno capito niente di quella canzone. La seconda: lo yogurt scaduto. Pare che lo yogurt scaduto da qualche giorno sia commestibile e pure più buono. Quindi, alla domanda: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;si può mangiare yogurt scaduto?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; mi sento di rispondere affermativamente. Certo, bisogna vedere da quanto è scaduto. E a chi è finito su queste pagine cercando &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;mangiare yogurt scaduto da 1 mese aperto&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; consiglierei di evitare. Se sono arrivato troppo tardi e lo yogurt te lo sei già mangiato -e sei sopravvissuto- fammi sapere se era buono.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-1127138244634851241?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/1127138244634851241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=1127138244634851241&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1127138244634851241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1127138244634851241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/04/shinystat.html' title='Shinystat'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-1360284591093088463</id><published>2008-04-18T20:15:00.004+02:00</published><updated>2008-04-18T20:28:54.597+02:00</updated><title type='text'>Un post musicale #3</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 51, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Se non fosse per la luce fino alle nove di sera, a parigi non si direbbe mai sia primavera. Il cielo è grigio, piove e il termomentro non accenna a spostarsi dai sette otto gradi.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;Per questo mese il post musicale lo trovate &lt;span style="font-family: arial;font-size:180%;" &gt;&lt;a href="http://francescop.muxtape.com/"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;. Una cassetta, come quelle che si facevano per ascoltarsi in macchina -che poi, oh, io me le faccio ancora, tra gli optional della cinquencento non c'è mica il lettore cd- di canzoni per giornate di primavera. Prima o poi il sole, il cielo azzurro, temprature non dico calde ma almeno tiepide arriveranno anche qui. Intanto, ci portiamo avanti con la musica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                          &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-1360284591093088463?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/1360284591093088463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=1360284591093088463&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1360284591093088463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1360284591093088463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/04/un-post-musicale-3.html' title='Un post musicale #3'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-4029662941235927712</id><published>2008-04-15T19:58:00.003+02:00</published><updated>2008-04-15T20:03:30.549+02:00</updated><title type='text'>Un post politico #3</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.liberation.fr/_unes/200804/UNE_2008_04_15.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://www.liberation.fr/_unes/200804/UNE_2008_04_15.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mddnyw6QiMI&amp;hl=en"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/mddnyw6QiMI&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="400" height="325"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-4029662941235927712?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/4029662941235927712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=4029662941235927712&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/4029662941235927712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/4029662941235927712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/04/un-post-politico-3.html' title='Un post politico #3'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-761461815133830000</id><published>2008-04-10T00:22:00.004+02:00</published><updated>2008-04-11T01:13:25.413+02:00</updated><title type='text'>Un post politico #2</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;In generale, sui giornali francesi si parla ben poco di quello che succede in italia. Nella settimana pre-elettorale, però, ogni giorno &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt;le monde&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; dedica una pagina alle vicende politiche del nostro paese. Niente di particolarmente approfondito, sia chiaro, -probabilmente anche se volessero troverebbero ben poco su cui approfondire- ma fa comunque uno strano effetto seguire la campagna elettorale, almeno in parte, attraverso gli occhi di un osservatore straniero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;L'osservatore in questione, il corrispondente dall'italia per le monde jean jacque bozonnet, non deve essere in una posizione facile, a dover descrivere il paesaggio politico italiano. La rubrica "italie-legislatives 2008" è stata inaugurata lunedì: alla pagina nove, quattro colonne per cercare di spiegare la posizione del pd. Che non è proprio sinistra e non è neppure centro, noi diciamo centro-sinistra, ma a dir così qui pensano alle grandi socialdemocrazie europee e non ci saremmo comunque. Per trovare una soluzione all'enigma ci riallacciano al partito democratico americano, in un ardito parallelismo walter-obama, e ci ricamano tutta la storia del yes, we can/si può fare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Martedì si parlava di elezioni italiane addirittura in seconda pagina. Il titolo era "quando l'italia si annoia": si parlava di una campagna elettorale di immemorabile noia, priva di seri dibattiti politici e povera di argomenti, in un clima di generale sfiducia e di consapevolezza che, comunque vadano le cose tra il tredici e il quattordici aprile, poco cambierà. Si citava l'impossibilità di un dibattito televisivo tra berlusconi e veltroni, perché anche gli altri dieci candidati avrebbero voluto avere il loro spazio e sarebbero servite otto ore di diretta. Si notava come nelle ultime settimane gli eventi che più avevano attirato l'attenzione dell'opinione pubblica non erano che periferici alle venture elezioni: l'agonia alitalia, la crisi della mozzarella, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt;l'affaire piazza&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Una sintesi tutto sommato efficace del desertico e desolante panorama italiano. Su due cose in realtà si sorvolava un po': erano appena menzionati il sistema di attribuzione dei seggi al senato -la legge porcata, tradotta come &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt;cochonnerie&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;- e l'esistenza di un partito che si chiama Aborto, no grazie. Troppo, troppo difficile da spiegare per chi non ci è abituato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-761461815133830000?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/761461815133830000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=761461815133830000&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/761461815133830000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/761461815133830000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/04/un-post-politico-2.html' title='Un post politico #2'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-7602486349859895154</id><published>2008-04-07T18:43:00.006+02:00</published><updated>2008-04-08T20:41:00.603+02:00</updated><title type='text'>Manif</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Alle fermata champ de mars-tour eiffel della rer c, 11 di mattina, è fissato il nostro personale, piccolo concentramento. Vorremmo raggiungere la tour eiffel dove è in programma il concentramento, quello grande, organizzato da reporters sans frontières e da dove, a mezzogiorno e mezzo, comincerà la passeggiata parigina della fiamma olimpica. Intorno alla fermata della metro ci sono qualche cinese entusiasta, una signora che distribuisce bandierine nere con i cerchi olimpici trasformati in manette, una ragazza che cerca di mollare a tutti gadget degli sponsor delle olimpiadi. Due ragazze cinesi vedono le nostre bandiere boicottatrici, si avvicinano e ci chiedono se davvero conosciamo la situazione cinese o se in cina o in tibet ci siamo mai stati, perché -siamo noi che dovremmo informarci meglio- la cina è un paese libero, democratico e rispettoso dei diritti dell'uomo. Hanno perfino un amico in tibet, l'hanno sentito qualche giorno fa e pare non sia mai stato così bene che nelle ultime due settimane.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Lo spiegamento di polizia è impressionante. I francesi hanno la mania di riempire le strade di poliziotti per qualunque tipo di manifestazione: qualche giorno fa tornavo a casa dopo le lezioni e mi sono imbattuto in cinquecento liceali che protestavano contro la riforma dell'istruzione, controllati da un numero un tantino esagerato di agenti in tenuta antisommossa, con un rapporto credo di un poliziotto per ogni tre sedicenni. E oggi, che i ventotto chilometri di percorso previsto devono essere blindati e sorvegliati palmo a palmo, si sono potuti esaltare. Ci sono mezzi della polizia ovunque e poliziotti equipaggiati in qualunque modo. Non si fanno mancare niente, dall'elicottero ai rollerblade.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Un poliziotto ci precisa subito che alla torre eiffel non si può andare e che lì, con le nostre bandierine nere, non ci possiamo stare. Il principio della giornata è che se vuoi manifestare -e non sei disposto a lanciarti in azioni eroiche e/o a farti manganellare- devi farlo lontano dalla fiaccola. Lungo le strade designate sono ammesse solo cinesi sorridenti, entusiasti e muniti di bandiere. Tutto il resto -noi rientriamo nel resto- al trocadero, dove la fiamma non passa e si può sventolare quanto si vuole. Qui c'è l'altro concentramento, quello promosso dalla comunità tibetana di francia. Ci sono circa duemila persone che riempiono di bandiere tibetane quello che si chiama, guarda un po' il caso, parvis des droits de l'homme. Di olimpiadi e della fiamma si parla poco, ci si interessa soprattutto della repressione, si ascoltano comizi semi improvvisati e slogan anti cinesi. Da qui vediamo quattro attivisti di reporter sans frontieres arrampicarsi senza corde fino al primo piano della torre eiffel e attaccarci una bandiera nera con le cinque manette. E ascoltiamo le notizie che dalla radio di qualcuno si trasmettono in tutta la piazza e che arrivano dalle strade, dove i tibetani e i militanti di reporters sans frontières, quelli che hanno scelto di ostacolare attivamente la passeggiata parigina della fiamma olimpica, quelli disposti ad azioni eroiche e manganellate, si conquistano il loro successo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0_-Hj5-9Y7U/R_upvekSA5I/AAAAAAAAACM/nRtwQpHdVFI/s1600-h/018.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0_-Hj5-9Y7U/R_upvekSA5I/AAAAAAAAACM/nRtwQpHdVFI/s400/018.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186926028971443090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-7602486349859895154?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/7602486349859895154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=7602486349859895154&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/7602486349859895154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/7602486349859895154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/04/manif.html' title='Manif'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0_-Hj5-9Y7U/R_upvekSA5I/AAAAAAAAACM/nRtwQpHdVFI/s72-c/018.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-7456549803173800595</id><published>2008-04-07T18:19:00.003+02:00</published><updated>2008-04-07T18:30:05.681+02:00</updated><title type='text'>Printemps! #2</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0_-Hj5-9Y7U/R_pLSukSA4I/AAAAAAAAACE/3ibhyYwht6M/s1600-h/012.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0_-Hj5-9Y7U/R_pLSukSA4I/AAAAAAAAACE/3ibhyYwht6M/s400/012.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186540705980482434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 204);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;A parigi, il 7 aprile, nevica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-7456549803173800595?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/7456549803173800595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=7456549803173800595&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/7456549803173800595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/7456549803173800595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/04/printemps-2.html' title='Printemps! #2'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0_-Hj5-9Y7U/R_pLSukSA4I/AAAAAAAAACE/3ibhyYwht6M/s72-c/012.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-618905870965408407</id><published>2008-04-02T11:31:00.003+02:00</published><updated>2008-04-02T12:15:27.374+02:00</updated><title type='text'>Svp!</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(102, 51, 102);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Quelli che abitano sotto di me hanno un impianto stereo che farebbe la felicità di qualunque sound system: i bassi sono così forti che quando loro ascoltano la musica, qui, al quinto piano (senza ascensore, amo precisare), vibra il pavimento. Quando va bene ascoltano -quindi anche io ascolto- gli smiths, quando va male orribile hip hop francese. Il più delle volte reggae, per il quale la mia soglia di tolleranza non tocca i venti minuti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ma, in fondo, ognuno può ascoltare ciò che vuole e fortunatamente non ho ancora quella età per cui andare a protestare con i vicini per la musica. Piuttosto accendo il mio pc, metto lcd soundsystem e alzo il mio volume. C'è però una significativa eccezione. Ovvero, la musica (e il mio pavimento che vibra) alle otto di mattina. E sempre con il solito pezzo: there is a light that never goes out, che sarà pure una bellissima canzone ma, cazzo, degli smiths ce ne sono tante altre e non vedo proprio il motivo per ascoltarne sempre e solo una in repeat. E, in ogni caso, non alle otto di mattina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Al quarto giorno di sveglie con double-decker bus crushes into us ho messo un biglietto sotto la loro porta. Più o meno c'era scritto: mi piacciono molto gli smiths, ma alle otto di mattina preferirei dormire che ascoltare morrissey. ps ogni tanto dovreste provare anche i know it's over, che è pure più bella.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;E' stato un parziale successo: da quel momento niente più musica al mattino, ma neanche più smiths (temo di aver fatto crollare qualche loro ferma convinzione musicale) sostituiti in pianta stabile da misconosciuta (soddisfazione non da poco, tra l'altro, usare l'aggettivo misconosciuta) musica giamaicana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Bonus tracks:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="114" width="425"&gt;&lt;br /&gt;&lt;param name="movie" value="http://songza.com/e/listen"&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://songza.com/e/listen" type="application/x-shockwave-flash" flashvars="zName=The%20Smiths%20-%20There%20is%20a%20light%20that%20never%20goes%20out&amp;amp;zId=a2r3-INgXzChwipY&amp;amp;zAutostart=false&amp;amp;zType=flv" height="114" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="114" width="425"&gt;&lt;br /&gt;&lt;param name="movie" value="http://songza.com/e/listen"&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://songza.com/e/listen" type="application/x-shockwave-flash" flashvars="zName=Jeff%20Buckley_I%20Know%20it%27s%20Over&amp;amp;zId=a2r3-oOLE4G6TRdY&amp;amp;zAutostart=false&amp;amp;zType=flv" height="114" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-618905870965408407?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/618905870965408407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=618905870965408407&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/618905870965408407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/618905870965408407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/04/svp.html' title='Svp!'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-2842068099106787579</id><published>2008-03-29T20:39:00.004+01:00</published><updated>2008-04-01T09:36:17.039+02:00</updated><title type='text'>Un post politico</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Su internet ci sono due test per scoprire il proprio orientamento politico in vista delle prossime elezioni. &lt;a href="http://www.voisietequi.it/"&gt;Qui&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://temi.repubblica.it/elezioni2008-homepage/2008/03/26/il-politometro/?com=21"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Ho fatto il primo ed è uscito questo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="400" width="420"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.kataweb.it/utility/politometro/mio_politometro.swf?avatar=1&amp;amp;nick=FRANCESCO&amp;amp;ics=16&amp;amp;ipsilon=9"&gt;&lt;embed src="http://www.kataweb.it/utility/politometro/mio_politometro.swf?avatar=1&amp;amp;nick=FRANCESCO&amp;amp;ics=16&amp;amp;ipsilon=9" type="application/x-shockwave-flash" height="400" width="420"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;che, insomma, mi centra bene tra le braccia di walter.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Poi ho fatto pure il secondo. Ed è uscito questo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.voisietequi.it/images/grafici_utente/20080327/7a98df59.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://www.voisietequi.it/images/grafici_utente/20080327/7a98df59.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;che mi ha fatto scoprire varie cose. Tra cui un'inapettata vicinanza con l'italia dei valori, partito che non sarebbe neanche male, se solo non candidasse elementi di caratura politica e morale francamente discutibile. Chessò, un de gregorio. L'altra cosa scoperta, e non di poco conto, è l'esistenza ddel partito per il bene comune.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;C'è pure un terzo test. Che è quello definitivo, in assoluto, e batte tutti gli altri per chiarezza, semplicità e precisione. Questo &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: arial;" href="http://corax.altervista.org/Elezioni/elezioni2008.html"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;Il post politico si conclude con due video dei principali partiti candidati alle prossime elezioni, esempi significativi di una campagna elettorale mai così accesa, dibattuta e ricca di argomenti di discussione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/E0UBZ0z0bvo&amp;amp;hl=en"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/E0UBZ0z0bvo&amp;amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="305" width="375"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qMfA6hZonJI&amp;amp;hl=en"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/qMfA6hZonJI&amp;amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="305" width="375"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Che, in italia, la politica non è mica una cosa seria.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-2842068099106787579?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/2842068099106787579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=2842068099106787579&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/2842068099106787579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/2842068099106787579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/03/su-internet-ci-sono-due-test-per.html' title='Un post politico'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-843163626068251801</id><published>2008-03-29T18:10:00.003+01:00</published><updated>2008-03-29T18:40:27.473+01:00</updated><title type='text'>Arianna</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Nella mia breve, incostante e, soprattutto, inutile esperienza in una palestra di firenze ho avuto il piacere di incontrare un'allenatrice che fondamentalmente mi odiava. Tutto nacque quando le feci notare che forse avrebbe potuto rivolgersi con un po' più di gentilezza ad un bambino per dirgli di smettere di giocare con la palla nell'atrio della palestra piuttosto che abbaiargli qualcosa come "ehi tu, smetti subito di giocare con quella palla, se no non la rivedi più". Da quel momento, la suddetta allenatrice si trasformò in una cascata di acidità nei miei confronti. Come lo yogurt non soltanto scaduto (pare essere più buono lo yogurt scaduto), ma scaduto da tre settimane.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ecco, un po' lo stesso sentimento di ammirazione e stima nei miei confronti deve provarlo la responsabile erasmus dell'università parigi uno, da quando, appena arrivato, cercava in tutti i modi di farmi aggiungere esami al mio programma di studi e io non volevo saperne. Anche perché erano esami che o avevo già fatto in italia o non mi avrebbero mai convalidato. Alla fine, preso per sfinimento e per evitare che mi mandasse più mail dello spam sul viagra, sono stato costretto a dargliela vinta. E nel mio programma di studi compaiono due corsi di lingua francese -uno per semestre- e un corso di storia del diritto. Compaiono, perché in realtà la mia frequenza ai suddetti corsi è piuttosto altalenante. Alla prima lezione del corso di storia del diritto ci sono pure stato. Il professore si è messo a spiegare l'etimologia della parola mesopotamia, ha spiegato come si scrivono tigri e eufrate, poi abbiamo attaccato con la geografia della grecia e ho capito che non era roba per me. Mentre mentalmente cercavo di recuperare la lezione di prima liceo in cui avevamo affrontato gli stessi argomenti, mi sono guardato attorno: corso del primo anno, tutti diciottenni, metà a prendere appunti con aria tra l'esaurito e il concentrato, metà a dormire. Qui i corsi del primo anno sono riservati agli studenti del primo anno, non esistono fuori corso né esami lasciati indietro. Per la prima volta nella mia vita mi sono quasi sentito vecchio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-843163626068251801?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/843163626068251801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=843163626068251801&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/843163626068251801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/843163626068251801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/03/arianna.html' title='Arianna'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-5121049816398236931</id><published>2008-03-27T14:01:00.004+01:00</published><updated>2008-03-27T14:09:20.423+01:00</updated><title type='text'>( )</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0_-Hj5-9Y7U/R-ua-OkSA3I/AAAAAAAAAB8/cL5LOt_EtqU/s1600-h/008.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0_-Hj5-9Y7U/R-ua-OkSA3I/AAAAAAAAAB8/cL5LOt_EtqU/s400/008.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182406190072726386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-style: italic;"&gt;nick drake, all'angolo tra rue mouffetard e rue de l'arbalète.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-5121049816398236931?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/5121049816398236931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=5121049816398236931&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/5121049816398236931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/5121049816398236931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/03/blog-post.html' title='( )'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0_-Hj5-9Y7U/R-ua-OkSA3I/AAAAAAAAAB8/cL5LOt_EtqU/s72-c/008.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-5227743092760275347</id><published>2008-03-21T11:27:00.003+01:00</published><updated>2008-04-01T09:36:51.368+02:00</updated><title type='text'>Printemps!</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;C'è stato qualche giorno, a fine febbraio, in cui la primavera sembrava fosse arrivata a parigi. Dopo le lezioni andavo ai giardini del lussemburgo, sceglievo una sedia al sole e mi mettevo a leggere. E mi sembrava che non si potesse stare meglio che in quei giardini, con l'aria tiepida, il cielo azzurro e un buon libro. Poi c'è stata una settimana in cui il tempo cambiava ogni mezz'ora: pioggia-schiarita-sole-temporale-schiarita. E, anche se faceva freddo, l'aria mi sembrava così limpida che ero sicuro che ormai la primavera fosse dietro l'angolo. Facevo pure quello che la sapeva lunga: quando gli amici parigini mi dicevano che qui fa freddo fino ad aprile inoltrato rassicuravo tutti. Macché, vedrete, prossima volta che esce il sole è primavera. Già immaginavo birre all'aperto, serate sul canal st.martin, tshirt, gite fuori porta a versailles e chartres. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ecco, non c'avevo capito un cazzo. Sono le undici e mezzo di mattina, a parigi il cielo è nero che sembra notte, diluvia ed è in corso una tempesta di vento. Soprattutto, fa più freddo adesso che a gennaio. Guardavo il sito del meteo stamattina: temperatura intorno ai due gradi, temperatura percepita per effetto del vento intorno ai meno sei. E, fino a lunedì, neve.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-5227743092760275347?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/5227743092760275347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=5227743092760275347&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/5227743092760275347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/5227743092760275347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/03/printemps.html' title='Printemps!'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-2166474161740341630</id><published>2008-03-19T10:54:00.004+01:00</published><updated>2008-03-20T10:33:49.297+01:00</updated><title type='text'>Appendice</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0); font-family: arial;font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Gli yeasayer non mi piacciono, troppo, troppo pesanti. Cito &lt;a href="http://www.storiadellamusica.it/Yeasayer_-_All_Hour_Cymbals_%28We_Are_Free,_2007%29.p0-r1277"&gt;da questo sito&lt;/a&gt;: "il sound degli yeasayer&lt;a href="http://www.storiadellamusica.it/search_Yeasayer" rel="nofollow"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;: un pop-folk dalle profumatissime tinte etniche e &lt;em&gt;world &lt;/em&gt;e dalle ambizioni &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0); font-family: arial;font-size:100%;" &gt;&lt;em&gt;avant".&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;em style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; Oddio.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;Poi però gli yeasayer, dopo un concerto al nouveau casino, qui a parigi, girano due video per la blogotèque. Il primo sulla linea 11 della metropolitana, quella marrone che non passa mai, da oberkampf a jourdain, e poi in un appartamento di jourdain. E le canzoni, con arrangiamento di cucchiai sui pali della metro, bottiglie di birra, mani sbattute sul pavimento (nel secondo video c'è pure la vicina che non sembra granché contenta della session), coro di amici, guadagnano un milione di punti. Secondo me è anche merito di parigi.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;          &lt;br /&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/noqvVasGJN8&amp;amp;hl=en"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/noqvVasGJN8&amp;amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="305" width="375"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8llsiEIvvM0&amp;amp;hl=en"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/8llsiEIvvM0&amp;amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="305" width="375"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-2166474161740341630?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/2166474161740341630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=2166474161740341630&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/2166474161740341630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/2166474161740341630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/03/appendice.html' title='Appendice'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-3060825588719625220</id><published>2008-03-17T18:32:00.004+01:00</published><updated>2008-03-19T10:53:47.784+01:00</updated><title type='text'>Un post musicale #2</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Due i dischi del mese del mese di febbraio: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://www.myspace.com/loscampesinos"&gt;los campesinos!&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://www.myspace.com/girlsinhawaii"&gt;girls in hawaii&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il primo: pop pieno di entusiasmo ventenne e melodie lanciate a velocità supersoniche che si rincorrono, scherzano e si stendono al sole senza fiato. Dentro c'è un po' tutto quello che è indie degli ultimi dieci anni, dai belle and sebastian agli architecture in helsinky, passando per arctic monkeys, pavement, arcade fire e i'm from barcelona. E coretti, battimani e xilophoni a profusione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il secondo: pop rallentato di un secondo, per rubargli il sorriso e bagnarlo di malinconia. Dentro ci sono la luce limpida di una domenica mattina, la voglia di non fare niente se non guardare scorrere le cose, suoni ricchissimi e stratificati che riescono a non appesantire melodie fragili e delicate. Decisamente il miglior gruppo francofono (cantano in inglese, ma sono belgi) in europa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Cinque i concerti del mese di febbraio: nada surf (francamente brutto), tunng (bello), jens lekman (molto bello), stars (insignificante), okkervil river (molto molto bello). A marzo, quanto a concerti, ci riposiamo. Si riprende il primo aprile con gli shout out louds.&lt;br /&gt;Una canzone, tamarra ma irresistibile: &lt;a href="http://www.fileden.com/files/2007/8/1/1312741/The_Ting_Tings_-_Great_DJ_-_%28Calvin_Harris_remix%29.mp3"&gt;the ting tings - great dj&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-3060825588719625220?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/3060825588719625220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=3060825588719625220&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/3060825588719625220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/3060825588719625220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/03/un-post-musicale-2.html' title='Un post musicale #2'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-847541372655926484</id><published>2008-03-13T12:22:00.002+01:00</published><updated>2008-03-13T12:32:51.147+01:00</updated><title type='text'>Uolter!</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Qualche post sotto parlavo che dopo il sito di facts su chuck norris e quello su barack obama non ci sarebbe stato male pure quello su Uolter. E, infatti, esiste: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://uolterueltroniisonmymind.splinder.com/"&gt;uolterueltroniisonmymind.splinder.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-style: italic;"&gt;-uolterueltroni è amico di maria de filippi, &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-weight: normal; font-family: arial; font-style: italic;"&gt;ma anche&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-style: italic;"&gt; di milena gabanelli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-style: italic;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-style: italic;" class="rss:item"&gt;questa sera, prima di augurarvi la buonanotte, uolterueltroni verrà a prepararvi la caffettiera per domani mattina, così potrete dormire cinque minuti in più&lt;br /&gt;-se uolterueltroni avesse scritto le sceneggiature per walt disney, alla fine del film la mamma di bambi avrebbe sposato il cacciatore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-847541372655926484?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/847541372655926484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=847541372655926484&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/847541372655926484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/847541372655926484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/03/uolter.html' title='Uolter!'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-1147441417083704238</id><published>2008-03-09T22:42:00.003+01:00</published><updated>2008-03-10T16:04:55.124+01:00</updated><title type='text'>Un weekend ad amsterdam (parte seconda)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;Il cibo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L'ostello offriva una colazione abbondante, buona e, soprattutto, compresa nel prezzo della camera. Caricavamo i nostri vassoi all'inverosimile, riempivamo i panini, li avvolgevamo nei tovaglioli e poi, furtivi, li facevamo finire nella borsa. E quello diventava una parte dei nostri pranzi. A colazione c'era un po' di tutto: affettati, pane, succhi multivitaminici, improponibili caffé, marmellate. E burro di arachidi, da cui ho seriamente rischiato la dipendenza: quel gusto di nocciolina deve in qualche modo incidere sulle sinapsi e non appena comincia a tornare un po' di fame la prima cosa a cui viene da pensare è "burrodiarachidi-burrodiarachidi". Roba sana e nutriente, tra l'altro. Comunque ne sono uscito, tranquilli: mi sono imposto di non cercarlo al supermercato sotto casa qui a parigi e, passata ormai una settimana, il tunnel del burro di arachidi sembra un ricordo lontano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ad amsterdam ho pure mangiato le patate fritte più buone della mia vita. Per mangiare una vera pizza bisogna andare in italia, per le patate fritte belgio o olanda. Non c'è storia, sono le migliori del mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Poi c'è il capitolo cena. Prima sera la sciagurata idea di andare a mangiare una pizza. Pizzeria da mimmo, margherita quattro euro. Bottiglia di acqua panna cinque euro. E non credo ci sia altro da aggiungere. Poi abbiamo capito tutto: quando vuoi mangiare tanto e spendere poco, in qualunque parte del mondo ti trovi, la parola magica è &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;china&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;. China, con rigorosa accezione per tutto ciò che è asiatico ed è preparato da gente con occhi a mandorla, mica solo ristorante cinese. E il china che si è conquistato il nostro cuore è stato wok to walk, catena di negozi sparsi per la città dove abbiamo mangiato tanto, bene e spendendo il giusto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;La città&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ad amsterdam non ci sono grandi monumenti da vedere. Niente chiese, cattedrali, palazzi di una qualche rilevanza storico-artistica. Ci sono tre musei, di cui due sono in ristrutturazione e sono aperti solo in parte. Però si respira un'atmosfera molto particolare ed è bello e piacevole camminare lungo le strade che fiancheggiano i canali. Amsterdam poi è una città piena di giovani, piuttosto economica, invasa da una quantità spropositata di biciclette. Mi è piaciuta, mi è proprio piaciuta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;Le biciclette&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Tutti ad amsterdam hanno una bicicletta. Forse ci sono più biciclette che abitanti, ad amsterdam. Mai viste così tante biciclette, che, ok, sarà anche tutta pianura e le distanze non troppo grandi, ma vi assicuro che fa freddo e c'è tanto vento. E vento e freddo non è che siano esattamente i migliori compagni di pedalate che si possano immaginare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Nel sistema di circolazione del traffico ad amsterdam le biciclette hanno precedenza su tutto e tutti. Come se con una critical mass i ciclisti avessero preso il potere e istallato la dittatura delle due ruote. Al secondo posto ci sono i tram. Tra l'altro ad amsterdam è impossibile salire su un tram senza biglietto: a metà vagone c'è una cabina con un tizio che vende i biglietti e se tu sali e non vai a dargli il tuo euro e sessanta comincia con un microfono a richiamarti. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;Ehi, tu con la sciarpa rossa. Sì, tu, seduto sul quinto sedile a destra...&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; Al terzo e ultimo posto i pedoni che possono solo aspettare che siano passati tutti. C'è però una piccola consolazione: amsterdam è l'unica città al mondo dove i pulsanti sui semafori, quelli per far scattare il verde e che io credevo fossero unicamente destinati a far giocare i bambini, funzionano davvero. Quando è rosso schiacciate e tempo una decina di secondi e diventa verde. Che, insomma, non è mica roba da &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);"&gt;poco.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-1147441417083704238?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/1147441417083704238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=1147441417083704238&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1147441417083704238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1147441417083704238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/03/un-weekend-ad-amsterdam-parte-seconda.html' title='Un weekend ad amsterdam (parte seconda)'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-6483876413935575486</id><published>2008-03-09T17:05:00.002+01:00</published><updated>2008-03-09T17:22:35.819+01:00</updated><title type='text'>Cento!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://temi.repubblica.it/UserFiles/Image/zanetti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://temi.repubblica.it/UserFiles/Image/zanetti.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;(ovverossia domani di nuovo amsterdam, oggi, però, parentesi di auguri)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 102);font-family:arial;" &gt;"Nascerà qui al ristorante "l'Orologio", ritrovo di artisti, e sarà per sempre una squadra di grande talento. Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l'azzurro sullo sfondo d'oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo."&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 102);font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;Milano, 9 marzo 1908&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-6483876413935575486?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/6483876413935575486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=6483876413935575486&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/6483876413935575486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/6483876413935575486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/03/cento.html' title='Cento!'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-7997068954817286391</id><published>2008-03-08T02:35:00.005+01:00</published><updated>2008-03-08T11:45:29.503+01:00</updated><title type='text'>Un weekend a amsterdam (parte prima)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;                                                                                        sei nei caffè di parigi e sei sul porto di amsterdam&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;                                                                                        mi dici che ti emoziona il tramonto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;                                                                                        ed io ti chiedo se ce l'hai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;                                                                                        per caso in tasca un chewingum&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;(baustelle - il nulla)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il clima&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Siamo stati fortunati perché ad amsterdam, nonostante ogni tipo di previsione meteo consultata prima della partenza fosse avversa, non ha quasi mai piovuto. Solo martedì, nostro ultimo giorno in terra olandese, le previsioni si sono avvicinate alla realtà. Loro davano pioggia e invece grandinava. Ad amsterdam però, nonostante un timido sole, ha fatto freddo, con un vento che non smetteva mai e gelava orecchie, naso e mani. E io sono riuscito perfino a sosprendermi che nei paesi bassi, tradizionalmente noti per mulini a vento e energia eolica, ci fosse tutto 'sto vento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La sistemazione (ovvero l'apparenza inganna)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Siamo stati fortunati perché abbiamo trovato un ostello economico, centrale e pulito. Dormivamo in una camera da sei letti: tre nostri e tre rispettivamente occupati dal norvegese, dal tedesco, dal punk.  Segue breve disanima dei personaggi in questione:&lt;br /&gt;-il norvegese: sulla cinquantina, capelli bianchi, si è presentato la prima sera puzzando di vino e gridando da un lato all'altro della stanza per chiederci da dove venivamo, mentre noi eravamo appena rientati cercando di essere più silenziosi possibili e mentre il tedesco dormiva serenamente. La conoscenza è proseguita al mattino, quando gli è suonata la sveglia del cellulare, il cellulare -suonando- è caduto per terra, ha bestemmiato -in norvegese- ed è balzato giù dal piano alto del letto a castello con dubbie mutande rosse. Tutti gli indizi riconducevano all'identikit del tizio che va ad amsterdam in cerca di mignotte. E invece. Invece era un professore che accompagnava i suoi studenti in gita scolastica&lt;br /&gt;-il tedesco: dormiva, si vestiva sempre allo stesso modo, portava barattoli di cetrioli sottolio e bottiglie di birra in camera. Poteva rispondere all'identikit del viaggiatore solitario. E invece. Invece era uno degli studenti del professore norvegese. Cosa ci facesse un tedesco in gita scolastica con dei norvegesi non è dato sapere.&lt;br /&gt;-il punk: domenica mattina è uscito di camera con dei vestiti che non mi metterei neppure per un martedì grasso. Era piuttosto presto e avevo gli occhi ancora semichiusi, ma spiccavano una catena attaccata ai pantaloni, un cappotto alle caviglie finemente intarsiato in metallo, una borchia attorno al collo e un paio di occhiali da fabbro. Rispondeva all'identikit, semplicemente, di chi sceglie abiti orrendi. E invece. Invece l'abbiamo trovato la sera dopo seduto sul letto, in borghese, a leggersi gay and nights e the gay guide to amsterdam. Anche lui studente del professore norvegese. L'ultima sera è venuto a cena con noi e ci ha raccontato che era olandese, ma che a diciassette anni si era trasferito con la famiglia in norvegia e ora viveva e studiava là. Ci ha raccontato un sacco di altre cose e pure perché qualche volta si vestiva in quel modo. Non ci ho capito granché, continuo a pensare che festeggiasse carnevale con un mesetto di ritardo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-7997068954817286391?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/7997068954817286391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=7997068954817286391&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/7997068954817286391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/7997068954817286391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/03/un-weekend-amsterdam-parte-prima.html' title='Un weekend a amsterdam (parte prima)'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-5919024900705813724</id><published>2008-02-28T01:22:00.002+01:00</published><updated>2008-02-28T12:00:04.055+01:00</updated><title type='text'>Un weekend in inghilterra (parte seconda)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;Reading&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Dalla stazione di st.pancras a londra prendo una metro e un treno e sono a reading. Dato che sono uno che ci tiene ad ambientarsi subito in un posto nuovo, neanche cinque minuti che sono sceso dal treno che già comincio a dedicarmi alle due attività che più fanno sentire uno straniero almeno un po' inglese: spendere troppi soldi e mangiare merda. Mi dirigo a passo spedito verso il burger king della stazione, ma poi capisco che sarebbe preferibile un avvicinamento graduale all'universo del junk-food. Quindi sposto il mio obiettivo su whsmith dove compro due sandwich, scelti esclusivamente in funzione del colore del ripieno, e un succo di frutta melograno-mirtilli. Che comunque le vitamine sono importanti, no?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;Le infradito&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ci sarebbe un'altra cosa -oltre allo spendere troppi soldi e al mangiare cibo francamente discutibile- che segnerebbe la perfetta integrazione nel mondo inglese: girare per la città in infradito. Il 29 febbraio. Sotto la pioggia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Sì, gli inglesi girano per la città in infradito, la mattina vanno a fare colazione in infradito e la sera vanno al pub in infradito. Ma questa me la risparmio, io che sento il freddo e l'umido nonostante addosso abbia un cappotto, un pail, una sciarpa e una tshirt.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;Varie ed eventuali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Le pinte di birra, l'unica cosa che in inghilterra ha un prezzo ragionevole. La pizza a camden. Il carnage party: inglesi sbronze che girano per la città mezze nude e piene di scritte, oscene, a pennarello su qualunque parte del corpo. Le discussioni sulla crisi della società occidentale mangiando un sandwich seduti su un gradino in mezzo a piccadilly circus, che ogni volta che ci torno mi sembra il centro del mondo. Il resto che mi dà la macchinetta automatica per fare un biglietto della metro: sedici sterline in monete da un pound, qualcosa come ventiquattro euro e cinque chili di monete in tasca.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-5919024900705813724?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/5919024900705813724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=5919024900705813724&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/5919024900705813724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/5919024900705813724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/02/un-weekend-in-inghilterra-parte-seconda.html' title='Un weekend in inghilterra (parte seconda)'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-8253308027230357237</id><published>2008-02-26T17:12:00.005+01:00</published><updated>2008-02-26T18:28:27.852+01:00</updated><title type='text'>Un weekend in inghilterra (parte prima)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;Il treno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il treno che collega parigi a londra si chiama eurostar, come quel treno italiano. E ci assomiglia pure un po', per come è fatto, a quel treno italiano. Solo che a un certo punto del viaggio butti lo sguardo fuori dal finestrino e ti trovi in una galleria, ci pensi un attimo e capisci che sei sotto al mare. Torni a leggere il tuo libro e, neanche mezz'ora, vedi di nuovo il cielo. Stavolta, però, cielo inglese. A pensarci -a pensare a una cartina dell'europa, alla francia, all'inghilterra, alla manica, a un tubo sottomarino- è piuttosto incredibile. O, almeno, a me sembra incredibile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Dicevo: l'eurostar londra-parigi ricorda un po' quello di trenitalia. Ma giusto un po'. In particolare:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-è puntuale e pulito&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-è il regno del silenzio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-nessuno si leva le scarpe appena il treno è uscito dalla stazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-sembra non facciano salire se dal controllo bagagli (c'è un controllo bagagli tipo aereoporto prima di salire sul treno) non risulta che tu possieda un macbook, un ipod o un lettore dvd portatile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ogni posto, come sui treni italiani, ha il suo tavolino ripiegabile. Sul mio ci finiscono occhiali, ipod, le monde, al quale ora sono abbonato, e un romanzo di dave eggers sul sudan, in italiano. E mentre il treno attraversa la normandia penso, prima, che sabato prossimo un altro treno mi porterà ad amsterdam e, poi, che ho una fortuna sfacciata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;L'arrivo #1&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Scendo sul treno e sono a londra. Ci sono una serie di indizi che conducono tutti, indiscutibilmente, a questa conclusione: piove, tutti parlano una lingua in cui fino a sei mesi fa riuscivo ad esprimermi piuttosto bene e in cui ora invece devo comunicare a gesti, pago quattro sterline un biglietto della metro, sposto l'orologio indietro di un'ora, rischio di essere investito al primo incrocio scendendo dal marciapiede e guardando dalla parte sbagliata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;Londra&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Londra è troppo bella. Ed è anche troppo veloce, troppo rumorosa, troppo grande, troppo all'ultima moda, troppo incasinata, troppo cara, troppo diversa. Troppo "piena": di persone, di uffici, di negozi, di nazionalità, di musica, di cose da fare e da vedere. A londra ci tornerei sempre, ma ha qualche "troppo" in eccesso perché possa essere una città in cui vivrei.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-8253308027230357237?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/8253308027230357237/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=8253308027230357237&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/8253308027230357237'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/8253308027230357237'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/02/un-weekend-in-inghilterra-parte-prima.html' title='Un weekend in inghilterra (parte prima)'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-3848085021367430464</id><published>2008-02-20T11:01:00.002+01:00</published><updated>2008-02-20T11:05:58.598+01:00</updated><title type='text'>Lonely Planet</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial; color: rgb(255, 102, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Mentre sfoglio la lonely planet di amsterdam in difficoltosa ricerca di un qualche ostello economico (sono assai graditi commenti al post con suggerimenti su posti per dormire ad amsterdam, se non si fosse capito) mi sembra giusto aggiornare la mia personale guida a parigi. Dunque:&lt;br /&gt;-Il louvre e l'orsay più o meno li conoscono e se li sono visti tutti. Il museo dell'orangerie forse è un po' meno famoso e assai più piccolo (si gira in due ore, più o meno quelle che servono per vedere un dodicesimo del louvre), ma bisogna assolutamente andarci se si è a parigi. Contiene le ninfee di monet, messe in due sale ellittiche costruite appositamente e disposte in modo da circondare il visitatore: l'effetto è spettacolare, dopo un po' sembra davvero di essere in un giardino, e si resterebbe in queste sale ore e ore. Peccato per gli idioti che fanno le fotografie ai pannelli con il marito/moglie/fidanzato davanti, vera piaga dei musei mondiali. Quasi quanto mastella per la politica italiana.&lt;br /&gt;-chez gladine, 30 rue de cinq diamants, è uno dei punti fermi per la vita universitaria francese: piccolo, accogliente, pas chèr, assai semplice e con personale presumibilmente sbronzo. Chiedete in facoltà un consiglio su un ristorante e la maggioranza si esprimerà per questo, tanto che conviene andarci assai presto per evitare code interminabili per sedersi. Cucina basca e del sud-ouest, piatti abbondanti, buoni ed economici: con 15 euro ci si fa affettato, vino, piatto principale e dolce. Che visti i prezzi di parigi è manna che cade dal cielo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-3848085021367430464?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/3848085021367430464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=3848085021367430464&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/3848085021367430464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/3848085021367430464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/02/lonely-planet.html' title='Lonely Planet'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-1276837218234086806</id><published>2008-02-19T18:42:00.002+01:00</published><updated>2008-02-19T18:47:05.599+01:00</updated><title type='text'>G.</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Dato che stasera ricomincia la champions league mi sembra opportuno celebrare in qualche modo. E allora copioeincollo la webcronaca di milan-liverpool di qualche anno fa, quella dal 3a0 al 3a3 in sei minuti, direttamente &lt;a href="http://interistiorg.org"&gt;da questo sito&lt;/a&gt;, con alcune chicche assolutamente esilaranti. Sperando che questa sera il liverpool si riveli assai meno in forma e che domani, comunque, il milan perda. In altre parole: un post che apprezzerà solo mio fratello. Da domani, su queste pagine, di nuovo parigi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt;CHAMPIONS LEAGUE, FINALE:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt;squadra della citta famosa per i beatles 6, squadra della città famosa per l’inter 5&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;03.08&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – primo atterraggio di emergenza di un charter diretto a istanbul&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;12.30&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – i tifosi a istanbul applaudono arrigo sacchi. qualcuno lo riconosce anche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;12.50&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – ancelotti conferma: “crespo sarà titolare”. parte il primo carosello a liverpool.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;13.15&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – nota del ministero degli esteri. berlusconi arriverà all’ultimo e cercherà di trovare un bagarino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;14.12&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – il ct della francia convoca dhorasoo in nazionale per la partita francia – ungheria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;14.15&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – esonerato il ct della francia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;15.38&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – la questura di istanbul assicura: ancora nessun arresto tra gli accompagnatori del milan.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;15.47&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – nel ritiro dei rossoneri si contesta una fattura inevasa di 12000 euro per massaggi in camera.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;15.58&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – i dirigenti tentano di saldare il conto offrendo all’hotel la comproprietà di gattuso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;16.09&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – gli albergatori rompono la trattativa: “gattuso non ci interessa, nel ruolo di hostess siamo coperti”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;16.14&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – crespo titolare? klaus davi interrompe biscardi e afferma: “aldo, dalla turchia ti danno ragione: stasera ci sarà la moviola in campo”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;16.27&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – il giornale turco online “zaman” titola: “i giornali italiani scrivono che i turchi tiferanno milan”. tutto normale?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;16.43&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – il ministro per le politiche comunitarie annuncia nel dettaglio l’accordo con l’UE per il salva-calcio: da oggi le squadra italiane pagheranno quel che vorranno quando cazzo vorranno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;16.53&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – un charter con 25 parlamentari milanisti decolla da roma. buon viaggio e tranquilli: per quella faccenda della recessione ci pensiamo noi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;17.01&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – berlusconi: “senza vittoria è una stagione deludente”. beh, non buttiamo via un bel secondo posto in campionato con tre turni di anticipo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;17.25&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – moggi: “auguri al milan”. oltre quattro milioni di tifosi rossoneri ricoverati in ospedale per abrasioni allo scroto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;17.28&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – si annuncia tribuna vippissima all’ataturk: probabile la presenza di jo squillo. ancora incerti fabrizia carminati, nicoletta orsomando, luis moreno e il suo pupazzo rockfeller.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;17.45&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – 10000 poliziotti circonderanno lo stadio. previti: “io magari la vedo da casa”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;18.11&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – amarcord. un passo dall’editoriale che precedette milan - boca di intercontinentale scritto da mauro suma su acmilan.com: “i tifosi argentini sono di buon umore per l’assenza di nesta. non sanno che al posto del campione do colleferro c’è un certo billy….”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;18.13&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – il rigore decisivo di quel certo billy sembrò inizialmente una stronzata, invece rivoluzionò le metodologie di carotaggio del terreno facendo rinvenire un giacimento da 5000 barili di greggio proprio nel cuore dello stadio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;18.30&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – l’edizione pomeridiana era intitolata: you’ll never walk alone.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;20.05&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – ancelotti non tradisce le aspettative: confermata la formazione a una sola punta: shevchenko e crespo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;20.11&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – inzaghi andrà in tribuna, ma buone notizie per il trap: il centravanti dovrebbe essere pronto per gli europei.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;20.23&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – tifosi turchi molto eccitati, quelli curdi addirittura gasatissimi. ma l’unione europea ignora.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;20.25&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – l’arbitro fischia un rigore per il milan. Il delegato uefa lo avvisa che la partita non è ancora iniziata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;20.34&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – rivaldo segna il gol vittoria e l’olimpiakos vince lo scudetto. se segna anche crespo, questo è il giorno dell’apocalisse.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;20.35&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – inizia il collegamento con Istanbul. mentre piccinini ciarla a vuoto le immagini mostrano l’esercito turco che si schiera a bordo campo in assetto da guerriglia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;20.43&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – galliani agghindato con la divisa sociale dell’equipe medica rossonera: un lungo impermeabile e due gocce di colonia all’inguine.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;20.44&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – ancora nessuna inquadratura per jo squillo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;20.46&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – comincia il match. il milan attacca da destra verso sinistra, tranne gattuso, che all’inizio deve sempre orientarsi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;20.47&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – primo minuto. i rossoneri sembrano timidi, anche se riescono a segnare un gol.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;20.49&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – milan in vantaggio, ma tutto il mondo si domanda come faccia galliani a stare con quella figa inquadrata al suo fianco.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;20.53&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – il pareggio è nell’aria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;20.55&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – dopo il forcing iniziale, per il liverpool è il momento di tirare il fiato. i rossoneri battono un corner dubbio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;20.58&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – al 10’ comincia la melina: dida sequestra il pallone e chiede alla tribuna che gli lancino dei bengala.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;21.06&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – gli inglesi imbrigliano il milan, costretto a tenere la palla in continuazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;21.09&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – crespo si rimprovera imitando il vecchietto del benny hill show, battendosi ripetutamente il capo a mano aperta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;21.11&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – al 20’ esce kewell – complmenti: bell’impatto sulla partita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;21.12&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – ancelotti interpreta il precedente segnale di crespo e manda benny hill a scaldarsi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;21.13&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – primo pericolo per dida: stam gli passa lemme lemme la palla indietro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;21.16&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – il liverpool dà la sensazione di poter segnare da un momento all’altro. magari non in questa partita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;21.17&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – scatta l’oliato meccanismo del fuorigioco inglese: lo sbagliano in quattro, ma l’arbitro annulla giustamente il gol di shevchenko.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;21.26&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – gol di crespo. si salvi chi può, è l’apocalisse.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;21.27&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – per festeggiare ancelotti salta. ricadendo forma una roggia naturale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;21.29&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – doppietta di crespo. questa era sfuggita anche a san giovanni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;21.30&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – al liverpool manca un cauet per completare la collezione di mostri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;21.31&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – fine primo tempo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;21.32&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;– caro dio, certo che comportandosi così in tempi di irpef non si fa incetta di otto per mille&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;21.44&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – primo tempo del milan così così e risultato in bilico. scrivi a &lt;a href="mailto:redazione@interisti.org"&gt;redazione@interisti.org&lt;/a&gt; il tuo punto tecnico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;21.52&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – ci scrive el berto: “intendete commento tecnico su incantesimo 7? sono sconvolto dal comportamento di stella…” &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;21.53&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – ci scrive ale: “un po’ per il milan mi dispiace: perdere 4-3 dopo essere stati in vantaggio per 3-0 è proprio una bella botta…”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;21.54&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – ci scrive roberto: “ecco perché moratti era innamorato di kewell…”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;21.57&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – GOOOOOL. che non vi sembri che rosichiamo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;21.58&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – ci scrive davide “auspico un’invasione di pitbull a metà della ripresa”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;21.59&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – ARIGOOOOL. smicer, cavallo della prateria, sciogli ancora le tue briglie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;22.00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – siamo a trenta e-mail ricevute e nessuno si è ancora accorto che il liverpool ha segnato il 2-3.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;22.01&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – RIGORE. NETTISSIMO.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;22.04&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – TRE PARI. un’eiaculazione di gruppo come non se ne vedeva dai tempi di “rocco invade la polonia”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;"&gt;22.07&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;"&gt; – ci scrive aristotele: “be quiet, guys. let’s pray together”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;22.08&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – il riferimento all’otto per mille non dev’essere sfuggito. sapevamo che ogni uomo ha un prezzo, ma qui si punta in alto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;22.09&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – il milan dichiara il silenzio stampa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;22.15&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – il liverpool salva sulla linea. ancelotti manda una e-mail a manpower.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;22.16&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – ci scrive gio da NYC: “vi segnalo dal sito di ‘repubblica’: finito il primo tempo della finalissima europea di Istanbul, il gruppo ancelotti ha dominato, schiantando gli inglesi. […] coppa a un passo”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;22.19&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – ci scrive francesco: “esigo il replay del presidente del consiglio festoso sul 3-0”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;22.22&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – l’arbitro condiziona la gara: ammonito carragher, il terzo degli oasis.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;22.26&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – milan rinunciatario: le miniere di sassu scriptu stanno per assumere 20 nuovi dipendenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;22.27&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – follini: “il presidente del consiglio sono io”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;22.29&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – nel liverpool entra chicazzè con una calzamaglia in testa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;22.33&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – il milan muove le sue pedine: esce crespo, entra tomasson. tassotti fa i cambi perché ancelotti sta battendo il record a donkey kong.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;22.35&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – due minuti di recupero. OTTO PER MILLE (chi ha orecchie per intendere…).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;22.36&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – ci scrive nicol: “è il quarto segreto di fatima”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;22.37&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – supplementari: tempo per una carica al pacemaker.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;22.43&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – il milan è ancora lucido: pirlo prova il tiro da ankara.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;22.46&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – si scalda costacurta. una sorta di cremazione in vita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;22.47&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – punizione rossonera: pirlo torna a instanbul e ritira la palla ad ankara.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;22.48&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – ci scrive matteo: “inizia il secondo tempo e piccinini esordisce così: con il milan di oggi è impensabile un recupero di tre gol…se perdono, controcampo sarà condotto da biscardi”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;22.50&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – ci scrive piergiorgio: “sto telefonando al mio commercialista: se va come tutti auspichiamo potrei arrivare all’otto per cento!”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;22.57&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – un minuto alla fine del primo supplementare: entra la barella per smicer. ancelotti tenta di abbandonare lo stadio con gli infermieri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;23.05&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – chicazzè ciabatta da novanta metri: non lo scambieremmo con dino marino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;23.07&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – spazio alla cultura: entra rui costa, testimone abbastanza vivente dell’impero di prussica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;23.11&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – il liverpool asserraglia il milan nell’area inglese.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;23.12&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – grida selvagge. due parate da zero metri per dudek: la camminata sull’acqua ci aveva impressionato meno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;23.15&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – rui costa prova il dribbling, inutile sottolineare che non ci riesce.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;23.16&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – finiti i tempi regolamentari. complimenti: i rossoneri sono riusciti a difendere il vantaggio di 3-0 del primo tempo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;23.17&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – calci di rigore: l’arbitraggio si conferma di parte: li tirerà anche il milan.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;23.18&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – ci scrive nicky: “alzo la posta: verso l’80% del reddito”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;23.23&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – serginho tira e uccide ocalan in tribuna.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;23.23&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – hamann segna e pratica l’eichmann a ocalan.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;23.24&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – pirlo: dopo l’errore a yokohama, missione compiuta. torna a casa, lesso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;23.24&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – segna persino chicazzè.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;23.25&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – errore di dudek. tomasson in gol.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;23.26&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – sbaglia riise, ma riise bene chi riise ultimo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;23.26&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – calma: il disegno del signore è imperscrutabile ma ha una logica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;23.27&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – kakà segna. OTTO PER MILLE. RIPETIAMO: OTTO PER MILLE.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;23.28&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – smicer, cavallo brado, mette la boccia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(0, 51, 102); font-family: Arial;" lang="IT"&gt;23.29&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; – SHEVA SBAGLIA: SIGNORE, CI HAI RIPRESO NEL TUO GREGGE.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:10;color:blue;"   lang="IT" &gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-1276837218234086806?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/1276837218234086806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=1276837218234086806&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1276837218234086806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1276837218234086806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/02/g.html' title='G.'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-1134933476231750747</id><published>2008-02-18T21:56:00.002+01:00</published><updated>2008-02-18T22:00:04.188+01:00</updated><title type='text'>You can</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 51, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;                        Barack Obama ti sceglie per primo quando si fanno le squadre&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial; color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Presente gli aforismi su chuk norris?&lt;br /&gt;Ecco, &lt;a href="http://barackobamaisyourfriend.blogspot.com/"&gt;solo che su barack obama&lt;/a&gt;. Si potrebbero iniziare a scrivere pure su walter...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-1134933476231750747?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/1134933476231750747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=1134933476231750747&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1134933476231750747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1134933476231750747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/02/you-can.html' title='You can'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-6464043467549603556</id><published>2008-02-14T14:01:00.002+01:00</published><updated>2008-02-14T14:12:38.221+01:00</updated><title type='text'>If you're feeling sinister</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;E' mezzogiorno e mezzo di un assolato mercoledì 13 febbraio quando esco dalla fac, 12 place du panthéon, e sono fermato da un tizio del partito marxista leninista. Che, come tutti i tizi del partito marxista leninista, mi invita ad un ciclo di conferenze sul socialismo e mi chiede il numero di telefono. Il tizio mi parla in francese con un accento italiano clamoroso ma io faccio finta di niente e mentre lui finisce di parlare penso a tutte le scuse a cui posso aggrapparmi per liquidarlo, già utilizzate o inedite.  Perché, che sia francia o italia, se lasci il tuo numero a un tizio del partito marxista leninista il tuo cellulare non avrà mai più pace e allora, quando proprio sei braccato, è di fondamentale importanza avere una scusa pronta. A firenze una volta dissi che ero iscitto ad alleanza nazionale e che, insomma, la conferenza su mao non è che accendesse esattamente i miei fervori rivoluzionari. Scusa miseramente affondata: il tizio, alla notizia della mia appartenenza destrorsa, prima ha cercato di convertirmi e poi di invitarmi comunque per partecipare al dibattito. La volta dopo cambiai tattica e schieramento politico: iscritto a rifondazione comunista. Della serie: mi interesso già di politica, sono già impegnato a sinistra, la rivoluzione proletaria alle origini del ventunesimo secolo non è proprio al  centro delle mie preoccupazioni. Non l'avessi mai fatto: il tizio si è illuminato, credeva di avere di fronte un compagno che aveva perso la bussola rivoluzionaria ed era stato arruolato da quell'esercito del male chiamato "socialdemocrazia/istituzioni democratiche". Risultato: bottone infinito, giuro i n f i n i t o, nel vialetto di novoli, che spaziava da bertinotti, che se fosse stato un vero comunista non avrebbe dovuto diventare presidente della camera, alla guerra in libano, che si poteva fermare solo con una rivoluzione degli operai di tutte le industrie petrolifere del mondo arabo. Altro che missione onu.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ieri, visti anche i pessimi risultati conseguiti in casa, ho approfittato della mia situazione di studente erasmus: no, guarda, sono straniero, ho finito il mio erasmus e purtroppo il 18 febbraio me ne torno in italia. Tutto funzionava alla perfezione, solo un dettaglio mi è sfuggito: l'italia. Il tizio mi ha detto che anche lui era italiano -ma dai, non l'avrei mai detto- e anche lui di firenze -tombola. Che aveva vissuto a bagno a ripoli, che aveva fatto il mio stesso liceo, che si era iscritto a filosofia. E ora, neo-laureato, si era trasferito in francia per cercare di costruire anche qua il partito e reclutare nuovi adepti. Che peccato che di lì a una settimana sarei dovuto partire. “Dai, prendi almeno l'edizione francese di lotta comunista...”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-6464043467549603556?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/6464043467549603556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=6464043467549603556&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/6464043467549603556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/6464043467549603556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/02/if-youre-feeling-sinister.html' title='If you&apos;re feeling sinister'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-9052091114626935463</id><published>2008-02-11T19:38:00.000+01:00</published><updated>2008-02-11T20:00:55.219+01:00</updated><title type='text'>Su richiesta</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;A grande e gentile richiesta (di due persone, che spero gradiscano):&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;-il link &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 102);" href="http://enver.splinder.com"&gt;al blog di enver&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;: si parla di bachelite, il nuovo disco degli offlagadiscopax, canzone per canzone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;-il link &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 102);" href="http://www.bubblebox.com/play/skill/902.htm"&gt;al gioco della pallina&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;, via &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 102);" href="http://inkiostro.splinder.com"&gt;inkiostro&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;. Scopo: infilare la pallina nella buca potendo spostare tutto ma non la pallina. Non saprei spiegarlo in termini più attraenti, ma il fatto che per mio fratello, in tre giorni a parigi, sia diventata una droga dovrebbe essere una garanzia più che sufficiente di avere trovato un interessante e utile modo per sprecare tempo. Se qualcuno ha tempo da sprecare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-9052091114626935463?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/9052091114626935463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=9052091114626935463&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/9052091114626935463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/9052091114626935463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/02/su-richiesta.html' title='Su richiesta'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-3467483816618410346</id><published>2008-02-10T22:17:00.000+01:00</published><updated>2008-02-11T00:32:47.671+01:00</updated><title type='text'>Burocrazia</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L’università paris 1-panthéon sorbonne è un’ università molto buona: ci insegnano professori importanti, è in un  posto stupendo, è conosciuta in tutto il mondo. Ecco, tanto è ottimo l’insegnamento quanta è pessima l’organizzazione. Soprattutto in ambito erasmus.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Voglio dire, all’università di firenze, facoltà di legge, c’è un ufficio che si occupa di erasmus. Ci lavora una signora molto gentile e disponibile, che sa cosa deve fare, ti dice chiaramente cosa devi fare tu, risponde alle mail entro dieci minuti. Una volta è stata colpita da un attacco di asma proprio mentre mi spiegava che moduli avrei dovuto mandarle una volta arrivato a parigi e per poco ci rimane, ma, insomma, a parte questo piccolo e saltuario inconveniente, è tutto assai efficiente. (ho esagerato: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;tutto-assai-efficiente&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; è un po’ eccessivo. E’ comunque l’università degli studi di firenze, mica harvard. Per dire, ancora non c'è traccia del mio contratto erasmus e nessuno pare averne notizie.)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ora, sappiate che in francia c'è uno strano e insolito attaccamento alla burocrazia (volete una carta della biblioteca? Benissimo. Servono solo tre fototessere, non però di quelle normali, ma di quelle più piccole. E poi ci sono quattro moduli da compilare. Poi bisogna portare un certificato di residenza. Quindi ci pensano loro a spedirti la tessera, se se ne ricordano, a casa) e che l’erasmus è un tempio europeo innalzato alla dea burocrazia. La somma di francia ed erasmus, insomma, è il caos.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Nella mia facoltà a parigi ci sono almento tre uffici che si occupano di erasmus: responsabile erasmus, segreteria internazionale, segreteria del corso di laurea. E nessuno ha idea di cosa debba fare, di cosa debbano fare gli studenti, di che documenti debbano passarsi tra un ufficio e un altro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Così sono due giorni che sono rimbalzato da un ufficio a un altro e da una parte all’altra della città, perché, chiaro, gli uffici non sono mai nello stesso posto, per sapere i risultati di un misero esame di francese fatto il nove gennaio e di cui ancora non si sa niente di niente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-3467483816618410346?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/3467483816618410346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=3467483816618410346&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/3467483816618410346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/3467483816618410346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/02/burocrazia.html' title='Burocrazia'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-3015716537259186180</id><published>2008-02-05T13:46:00.000+01:00</published><updated>2008-02-05T14:30:23.208+01:00</updated><title type='text'>Un post musicale</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;(deciso. questo blog avrà un post musicale, uno al mese. mettiamo tutto qui e non se ne parli più. per qualcuno sarà utile, per molti inutile. però, via, uno al mese potete sopportarlo. da domani si torna a parlare di parigi)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;p  style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;A gennaio un solo concerto, iron and wine. Una mezza delusione, forse anche perché le aspettative erano molto alte. Dico tutto &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;a href="http://www.indieforbunnies.com/2008/02/05/iron-and-wine-live-divan-du-monde-parigi-19012008/"&gt;in questa recensione&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;. Una cosa però la scrivo anche qui: trapeze swinger, primo pezzo della scaletta, è una delle più belle canzoni che abbia mai sentito. Ok che mi capita spesso di avere un po’ l’occhio lucido a un concerto, ma secondo me qui, a meno che abbiate un cuore di pietra, è proprio impossibile resistere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;                                                                                                 &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-style: italic;font-size:100%;" &gt;&lt;a href="http://www.anyones-guess.com/listenhere/trapezeswinger.mp3"&gt;Iron and Wine-Trapeze Swinger&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Iera sera concerto di morrissey. Stile, classe, eleganza e un concerto di livello e ritmo altissimo, che pure le canzoni non-degli-smiths sembravano belle. Ultimo pezzo prima dei bis please please please let me get what i want.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p  style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Tra gli ascolti dell’ultimo periodo citerei nada surf. Baricentro di un immaginario triangolo seattle –death cab for cutie-, new york –strokes-, londra –coldplay- fanno musica che riesce a piacere a tutti. Descrivendo i loro dischi, compreso l’ultimo lucky, uscito oggi e in ascolto integrale sul &lt;a style="color: rgb(204, 0, 0);" href="http://www.myspace.com/nadasurf"&gt;myspace&lt;/a&gt;, non usereste mai la parola originali. Anzi, qui è tutto prevedibile e derivato. Sai già a che punto della scaletta arriverà il singolo da passaggio su mtv, il pezzo di puro e appiccicoso power-pop, la ballatona da cuore infranto. Sembrerebbe una stroncatura senza appello e invece le canzoni e i dischi dei nada surf ci piacciono proprio. Sarà che ogni tanto si sente il bisogno di muoversi in territori conosciuti e protetti. Tanto che il venti febbraio andiamo a sentirci il concerto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: arial;" class="MsoNormal"&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p  style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Altro gruppo del mese di gennaio, &lt;a style="color: rgb(255, 0, 0);" href="http://www.myspace.com/vampireweekend"&gt;vampire weekend&lt;/a&gt;. Praticamente gli arctic monkeys americani. Se ancora non ne avete sentito parlare è solo questione di tempo. Praticamente gli strokes ai primi anni di università, conditi di influenze afro-reggae-caraibiche e senza pantaloni e giubbotti di pelle dior. Ora, a dirla così vi immaginerete qualcosa di inascoltabile. Ed è un po’ quello che ho pensato io quando li ho visti dal vivo qualche mese fa aprire il concerto degli shins, le sopra citate influenze non mi andavano proprio giù. Però il pubblico apprezzava molto, insomma, mai viste ovazioni così per uno sconosciuto gruppo spalla, tanto che più volte qualcuno urlava verso il palco chiedendo quale fosse il nome del gruppo, l’indirizzo myspace, i titoli dei pezzi. Poi &lt;a style="color: rgb(255, 0, 0);" href="http://www.youtube.com/watch?v=_XC2mqcMMGQ"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;mi è capitato sotto gli occhi il video di a-punk&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e il passaggio successivo è stato scaricarmi tutto l’album. Il passaggio ancora successivo è stato ascoltarlo di continuo sull’ipod e quello ancora successivo capire che quella prima volta che li avevo visti suonare dal vivo non ci avevo capito granchè.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                                     &lt;span style="font-family: arial;font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;In linea di massima, i concerti a parigi del prossimo mese a cui credo di presenziare: okkervil river, stars, eels, nada surf, tunng, jens lekman, band of horses.&lt;br /&gt;Per concludere, concerti dei prossimi mesi a firenze, in assoluto ordine casuale (che carino che sono, che mi interesso anche da millecinquecento chilometri di distanza): wombats (se per caso si votasse intorno al tredici aprile e decidessi di tornare in italia comincerei a pensare che mi perseguitino), offlaga disco pax (chewing-gum alla cinnamon e tatranky inclusi nel prezzo del biglietto), jens lekman, mùm, efterklang, portishead (due date a parigi e circa sedicimila biglietti esauriti in qualcosa come quattro ore), baustelle.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-3015716537259186180?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/3015716537259186180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=3015716537259186180&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/3015716537259186180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/3015716537259186180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/02/un-post-musicale.html' title='Un post musicale'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-1686358677846544207</id><published>2008-02-03T13:12:00.000+01:00</published><updated>2008-02-03T13:17:06.957+01:00</updated><title type='text'>Il mese di febbraio</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial; color: rgb(255, 102, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il mese di febbraio, quest'anno, ha ventinove giorni. Mi aspettano: dieci giorni di assoluta vacanza,   di non-sveglie, di tempo libero da giocarsi per le strade e i giardini di parigi, cinque concerti, o forse sei e altrettante recensioni, o forse qualcuna in meno, due parenti che vengono a trovarmi, quattro nuovi corsi da iniziare, due persone da salutare perché il loro erasmus finisce, una serie di lost, la terza per l'esattezza, che ancora deve entrare nel vivo, un treno per londra, un treno da londra, un treno per amsterdam e un treno da amsterdam. No, niente male come prospettiva. Soprattutto ora che a parigi c'è il sole.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-1686358677846544207?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/1686358677846544207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=1686358677846544207&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1686358677846544207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1686358677846544207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/02/il-mese-di-febbraio.html' title='Il mese di febbraio'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-8671917491000762160</id><published>2008-02-02T14:11:00.000+01:00</published><updated>2008-02-02T14:14:04.682+01:00</updated><title type='text'>Il mese di gennaio</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 51, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il mese di gennaio ha trentuno giorni. Sette giorni sono stato a firenze. Ventiquattro giorni sono stato a parigi. Ventiquattro giorni ho, qualche giorno di più, qualche giorno di meno, studiato. Tre giorni ho fatto esami. Ventidue giorni il cielo è stato tra il grigio e il bianco, tutta la giornata, dalla mattina alla sera. Di questi ventidue giorni almeno diciotto giorni ha piovuto. Negli altri quattro giorni il cielo è stato solo basso, grigio e bianco. Che forse è anche peggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Credo che il mio livello di francese abbia fatto qualche passo indietro, se non consideriamo, ovvio, il settore del diritto internazionale e del commercio internazionale. Credo che la casa sia stata in condizioni pessime. Credo che le commesse del supermercato sotto casa mi abbiano visto scendere a fare la spesa in condizioni pessime, golf con gomito bucato compreso. Ancora niente pantofole o pigiama, ma, insomma, c'è tutta la seconda sessione di esami per rimediare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial; color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il mese di gennaio è finito e gli esami, oggi, sono finiti. Possiamo riprendere il filo del blog. E, soprattutto, il filo della vita a parigi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-8671917491000762160?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/8671917491000762160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=8671917491000762160&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/8671917491000762160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/8671917491000762160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/02/il-mese-di-gennaio.html' title='Il mese di gennaio'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-3015930211188911917</id><published>2008-01-25T14:49:00.000+01:00</published><updated>2008-01-25T14:51:58.665+01:00</updated><title type='text'>( )</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;anche a parigi si sta chiusi in casa a studiare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-3015930211188911917?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/3015930211188911917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=3015930211188911917&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/3015930211188911917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/3015930211188911917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/01/blog-post.html' title='( )'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-2801095061551554607</id><published>2008-01-18T20:14:00.000+01:00</published><updated>2008-01-18T20:17:18.171+01:00</updated><title type='text'>Poltronissima</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SjCUca5DqTg&amp;rel=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/SjCUca5DqTg&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="400" height="325"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-2801095061551554607?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/2801095061551554607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=2801095061551554607&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/2801095061551554607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/2801095061551554607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/01/poltronissima.html' title='Poltronissima'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-471362110356223912</id><published>2008-01-16T23:26:00.000+01:00</published><updated>2008-01-16T23:34:49.911+01:00</updated><title type='text'>Mdma</title><content type='html'>&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 102, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Al 136, rue du faubourg poissonniere abbiamo la fortuna (o sfortuna, vedete voi) di poter vedere le reti televisive pubbliche italiane. In realtà non le guardiamo mai, un po' perché non ci interessa più di tanto, un po' perché siamo quasi sempre fuori o impegnati nello studio. Ma visti gli ultimi tragici avvenimenti, mastella che non va alla sapienza e il papa che si dimette (è così, giusto?), oggi non mi sono potuto trattenere. E allora edizione serale del tg1. Il cui secondo servizio, il primo l'ho perso perché la spina della televisione era staccata, era una meravigliosa intervista agli abitanti di ceppaloni di benevento, in un climax che andava dalla semplice casalinga, al parroco del villaggio, fino allo zio in lacrime. Che dicevano quanto mastella fosse una brava persona, quanto fosse generoso, quanto tutti gli volessero bene. Il terzo servizio ripercorreva le vicende familiari dei coniugi mastella. Musica in sottofondo e via, carrellata su una straordinaria storia d'amore e sulla felice infanzia nella ridente cittadina campana. Ora so addirittura che mastella e signora hanno fatto la cresima assieme.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 102, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Mentre l'italia è sconvolta dagli ultimi, tragici eventi, io cerco di studiare il diritto del commercio internazionale, a parigi il cielo è basso, bianco e grigio, si programmano viaggi verso sud e l'atlantico, e mi auguro che sia la volta buona che l'udeur sia cancellato dalla faccia della terra, c'è qualcuno che discute di cose ben più interessanti. Come la nuova canzone dei baustelle. Dunque, &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://hypem.com/search/charlie%20fa%20surf/1/"&gt;a questo link&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; c'è la canzone. E qui c'è un &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://inkiostro.splinder.com/post/15534389/Mi+sento+grande+come+una+citta#15534389"&gt;post&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; che ne parla, con ben trentasei commenti. Si parla di adolescenza, di maurizio cattelan, di linguaggi giovanili. Perfino di significante e significato. Io non mi esprimo: mi piace, ma vorrei che non mi piacesse, la canticchio, eppure non la capisco. Mai visto tante idee sul significato di una canzone. Due ipotesi: o il testo è davvero brutto, come scritto sotto, oppure è una parodia cattiva e geniale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-471362110356223912?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/471362110356223912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=471362110356223912&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/471362110356223912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/471362110356223912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/01/mdma.html' title='Mdma'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-2266163857158996481</id><published>2008-01-13T11:51:00.000+01:00</published><updated>2008-01-13T12:13:51.971+01:00</updated><title type='text'>Sunday morning</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La domenica la si dedica a studio e pulizie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il fatto che questo palazzo abbia muri molto sottili ha vantaggi e svantaggi. Il vantaggio è che se i vicini accendono il riscaldamento, il nostro appartamento diventa una piccola serra e noi risparmiamo. Lo svantaggio è che quando quelli al piano di sotto ascoltano &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;if you wannabe my lover&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; delle spice girls la domenica mattina si sente terribilmente bene. E nella triade studio-domenica mattina-spice girls c'è evidentemente un intruso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://www.deejay.it/dj/multimedia/dettaglio/type-A/idMedia-4891/Puntata-del-9-Gennaio"&gt;Qua&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; si ascolta in super anteprima la nuova canzone dei baustelle, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;charlie fa surf&lt;/span&gt;. Via, diciamolo, mezza delusione. La canzone non è male, ma il testo è il più brutto che abbiano mai scritto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-2266163857158996481?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/2266163857158996481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=2266163857158996481&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/2266163857158996481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/2266163857158996481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/01/sunday-morning.html' title='Sunday morning'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-9047349446663876628</id><published>2008-01-09T23:54:00.000+01:00</published><updated>2008-01-10T11:10:08.823+01:00</updated><title type='text'>Chez papa</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;A parigi non manca niente, tutto come l'avevo lasciato. Ero un po' preoccupato, e invece nessun problema. Si studia, si cerca di migliorare il francese, si esce, si guarda lost, si evitano i contrabbandieri di marlboro a barbès, si perde tempo in un nuovo modo con facebook... Una cosa che manca in realtà c'è, ed ha pure migliorato la situazione: niente sigarette nei locali. Niente puzzo di fumo sui vestiti e tra i capelli quando torni a casa la sera. Ah, se solo non mi fossi già macchiato d'olio un paio di jeans e una felpa...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L'olio che è finito sulla manica della felpa risale a qualche ora fa. Stasera cena da chez papa, cucina del sud-ouest della francia, abbondante ed economica. Completo la parentesi lonely planet e scrivo pure l'indirizzo: 210, rue la fayette, metro louis blanc. Ché se qualcuno passa da parigi prossimamente sa un buon posto dove andare a cenare e diamo pure al blog un tono di pubblica utilità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Insomma, cena da chez papa. Metà dei presenti inglesi, metà italiani, un'americana e uno spagnolo. Sembra un discorso scemo e banale, ma mi sorprendo sempre a pensare a come si riesca a comunicare e ridere e parlare utilizzando una lingua che non è nè la nostra nè la loro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-9047349446663876628?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/9047349446663876628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=9047349446663876628&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/9047349446663876628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/9047349446663876628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/01/chez-papa.html' title='Chez papa'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-7797783755349162023</id><published>2008-01-07T10:17:00.000+01:00</published><updated>2008-01-07T10:27:00.527+01:00</updated><title type='text'>A noi due</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Oggi si torna a parigi e piano piano il blog tornerà ad animarsi. Intanto, per festeggiare, video di beirut e kocani orkestar alla flèche d'or. Sì, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/09/saturday-night.html"&gt;proprio il locale con i buttafuori testedicazzo&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/WUgRWjG-AqE&amp;amp;rel=1"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/WUgRWjG-AqE&amp;amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="295" width="375"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-7797783755349162023?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/7797783755349162023/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=7797783755349162023&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/7797783755349162023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/7797783755349162023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/01/noi-due.html' title='A noi due'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-6630078236930183533</id><published>2008-01-01T22:58:00.000+01:00</published><updated>2008-01-01T23:01:33.151+01:00</updated><title type='text'>#1</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;A firenze succede poco o niente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: arial; color: rgb(255, 0, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Esco molto, leggo molto (dave eggers. se qualcuno fosse in cerca di un romanzo da leggere cerchi qualcosa di dave eggers), ascolto molta musica (band of horses e jens lekman), studio decisamente poco. Che comincio pure a preoccuparmi un po’ per i venturi esami.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(255, 0, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ho litigato con blogspot. Volevo migliorare il template e invece ho peggiorato la situazione. Ci sarebbe bisogno di un deciso intervento di ristrutturazione. Ah, se solo capissi qualcosa di html…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(255, 0, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il sito per cui scrivo mi ha chiesto di fare una classifica dei migliori dischi del duemilasette. Da buon fan di nick hornby mi ci sono divertito un sacco, e, senza neppure pensarci più di tanto, è uscito &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.indieforbunnies.com/2007/12/27/%e2%80%9ctop-10-album-2007%e2%80%b3-by-francescop/#comments"&gt;questo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-6630078236930183533?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/6630078236930183533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=6630078236930183533&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/6630078236930183533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/6630078236930183533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2008/01/1.html' title='#1'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-2125605345568241286</id><published>2007-12-23T01:26:00.000+01:00</published><updated>2007-12-23T01:33:08.031+01:00</updated><title type='text'>Heima</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L'odiata ryanair, dopo qualche peripezia e il rischio di perdere quell'aereo, ci ha riportato a casa. Stanchi morti e mezzi malati, ma, insomma, ci sono due settimane fiorentine per riprendersie recuperare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Intanto &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://www.indieforbunnies.com/2007/12/19/mum-seabear-live-trabendo-parigi-07122007/"&gt;QUI&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; c'è la recensione del concerto di mùm e seabear al trabendo di qualche settimana fa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-2125605345568241286?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/2125605345568241286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=2125605345568241286&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/2125605345568241286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/2125605345568241286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/12/heima.html' title='Heima'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-8393507168718896687</id><published>2007-12-19T19:59:00.000+01:00</published><updated>2007-12-20T01:14:26.638+01:00</updated><title type='text'>Dato che</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Dato che non ho tempo per scrivere quel post che mi ronza in testa da oggi all'ora di pranzo sulla mensa universitaria di parigi lascio, nell'attesa -che immagino &lt;span style="font-style: italic;"&gt;spasmodica&lt;/span&gt;-, il link a un gioco che farà impazzire mio fratello. Tema: geografia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                        &lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;a href="http://www.travelpod.com/traveler-iq"&gt;TRAVELLER IQ CHALLENGE&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il mio record è 421,700 punti. Chi mi batte?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-8393507168718896687?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/8393507168718896687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=8393507168718896687&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/8393507168718896687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/8393507168718896687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/12/dato-che.html' title='Dato che'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-2468405420165078951</id><published>2007-12-17T23:23:00.000+01:00</published><updated>2007-12-17T23:40:31.903+01:00</updated><title type='text'>Christmas Time</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;A parigi è arrivato il clima natalizio. Ce se ne accorge dalle lucine per strade, dal freddo, dal mio raffreddore e mal di gola. Dal fatto che piano piano gli studenti erasmus cominciano a rimpatriare, che si fanno gli esami e che si comprano regali, per gli altri e per sè. Dalla ghirlanda che campeggia sulla porta rossa del quinto piano senza ascensore del 136 rue du faubourg poissonniere, dalle finestrelle sul calendario dell'avvento, da che a pensarci mancano meno di sei mesi alla prima data che mi vedrò del tour dei radiohead, dalla pista per pattinare sul ghiaccio di fronte all'hotel de ville. Dalle cene assieme per salutarci, dalle visite graditissime, dal fatto che nevischia e che io spero che nevichi, dal fatto che dovevamo andare a pattinare e poi non siamo andati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/a2yJSFHTrgM&amp;amp;rel=1"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/a2yJSFHTrgM&amp;amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="305" width="375"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-2468405420165078951?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/2468405420165078951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=2468405420165078951&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/2468405420165078951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/2468405420165078951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/12/christmas-time.html' title='Christmas Time'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-2199629651274077329</id><published>2007-12-12T19:37:00.000+01:00</published><updated>2007-12-12T19:51:00.387+01:00</updated><title type='text'>Galon d'essai</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Mentre l'italia è bloccata dai camionisti (ho notizie piuttosto frammentate su quello che succede, però almeno un quarto dei miei contatti su messenger ha come messaggio personale "camionisti di merda") e al 136, rue du faubourg poissonniere il tradizionale e pittoresco puzzo di camembert ha lasciato spazio a un inspiegabile puzzo di bruciato, ripasso per il mio primo vero esame in terra francese, prova finale dei travaux dirigés di diritto internazionale (in termini italiani: primo parziale). Il fatto che fino a qualche giorno fa ho creduto che il nome francese di questa prova fosse &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;galon d'essai&lt;/span&gt; quando invece si chiama &lt;span style="font-style: italic;"&gt;galop d'essai&lt;/span&gt; evidenzia piuttosto bene quali rosei orizzonti si schiudano davanti a me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ps se i camionisti italiani fossero cazzuti quanto gli cheminots e il governo italiano fosse inamovibile quanto quello di sarko sarebbero grossi problemi. mi sento di rassicurare: tranquilli, lettori italiani, non morirete di fame.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-2199629651274077329?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/2199629651274077329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=2199629651274077329&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/2199629651274077329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/2199629651274077329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/12/galon-dessai.html' title='Galon d&apos;essai'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-4508392620616548645</id><published>2007-12-08T13:47:00.000+01:00</published><updated>2007-12-08T14:58:16.864+01:00</updated><title type='text'>Il punto</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ultimi giorni segnati, oltre che da pioggie torrenziali e incessanti, da:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;-mercoledì 5 dicembre: schiaccianoci all'opéra bastille. Da qualunque lato si prenda (eccetto forse quello, marginale tra l'altro, della danza, di cui non è che capisca granché) molto bello: musica, teatro, scenografie, attesa -iniziata alle quattro per prendere uno dei sessantadue posti a cinque euro di uno spettacolo esaurito per un mese e mezzo di rappresentazione con biglietti che minimo costano cinquanta euro e passata a ridere e giocare-, parigi illuminata vista dall'ultimo piano dell'opéra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;-giovedì 6 dicembre: my blueberry nights (titolo italiano: un bacio romantico). Uno dei film più lenti e noiosi che la storia cinematografica recente ricordi, riesce comunque a piacere un po' a tutti: i ragazzi possono scegliere tra norah jones e natalie portman (io prendo natalie), le ragazze possono consolarsi con jude law. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;-venerdì 7 dicembre: esposizione di courbet al grand palais. Diciamo che courbet non è proprio uno dei miei pittori preferiti. Tanto che le cose che mi sono piaciute di più sono i paesaggi, quelli che, parlando di courbet, nessuno prende mai in considerazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;-venerdì 7 dicembre: mùm al trabendo. Quello che temevo potesse essere un concerto a rischio sbadiglio si è rivelato forse il più bello che abbia visto a parigi. Islandesi un po' ovunque: sul palco, a vendere magliette e tra il pubblico, muniti di bandiera. Ora e mezzo di concerto volata e musica che riesce a svuotare la mente da qualunque pensiero, in un trabendo in assoluto e quasi irreale silenzio, che rendeva ancora più potenti melodie e atmosferee. Recensione in arrivo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-4508392620616548645?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/4508392620616548645/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=4508392620616548645&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/4508392620616548645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/4508392620616548645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/12/il-punto.html' title='Il punto'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-866865787811586496</id><published>2007-12-03T20:30:00.000+01:00</published><updated>2007-12-03T22:17:51.975+01:00</updated><title type='text'>House of cards</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Credo di aver incontrato in tutta la mia vita tre persone che non sapessero dove fosse firenze.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il primo era un pescatore di salmoni che pescava dalla sua barca a remi in un lago finlandese dimenticato dagli uomini e in compenso infestato di zanzare. Quando l'ho incontrato avrò avuto quindici o sedici anni e mi ricordo che era bravissimo a pescare salmoni, a cuocere i salmoni e a farli affumicare sulla legna. A un certo punto ci chiese da dove venivamo e quando noi gli dicemmo firenze lui disse "che cos'è firenze?".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La seconda è stata una ragazza norvegese, nata a tromso, laureata in biologia artica. Preparava uno studio sulle volpi che vivono al polo nord e nel frattempo faceva la guida polare per guadagnare un po' di soldi. Si chiamava elise ed era anche piuttosto carina, girava sempre con una giacca a vento blu e aveva gli occhi verdi che più verdi non si può. "firenze: quindi venite dal sud dell'italia?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il terzo è il nostro vicino nonché padrone di casa. Per comodità e per tutelare la sua privacy gli daremo un nome di fantasia e lo chiameremo Philippe. Ecco, Philippe dopo avermi chiesto per la decima volta in tre mesi da dove venivo ha deciso di fare il grande passo. Dopo nove volte in cui alla mia risposta firenze si limitava ad annuire, ha sentito che era l'occasione buona per giocarsi il jolly: "firenze, vicino a venezia, no?".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ora, il mio rapporto con firenze è un po' controverso. Diciamo che non sono uno di quelli (leggi: parigini. ma è un virus diffuso a macchia d'olio su tutto il globo) che reputano la città in cui sono nati e in cui vivono il posto più bello del mondo e da cui mai se ne andranno. E lasciamo stare la ricercatrice di volpi artiche e il pescatore di salmoni che hanno ottime ragioni per ignorare l'esistenza di una città chiamata firenze (se mai passaste di qui -peccato non ci sia una versione del blog in finlandese o in norvegese- sappiate che non vi perdete granché); ma tu, philippe, che abiti a parigi, forse dovresti sapere dove sta firenze. Perché ha segnato un pezzo di storia dell'europa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Tutto questo discorso per dire che firenze, pensa un po', è perfino la mèta preferita di thom yorke. Lo dice nelle prime righe di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a style="font-family: arial; color: rgb(153, 51, 0);" href="http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/spettacoli_e_cultura/sfida-radiohead/sfida-radiohead/sfida-radiohead.html"&gt;questa intervista&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; uscita oggi sul sito di repubblica. Ma di radiohead ci sarà abbondantemente modo di parlare nei prossimi giorni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-866865787811586496?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/866865787811586496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=866865787811586496&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/866865787811586496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/866865787811586496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/12/credo-di-aver-incontrato-in-tutta-la.html' title='House of cards'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-1572703336525517804</id><published>2007-11-30T19:01:00.000+01:00</published><updated>2007-12-01T16:45:45.787+01:00</updated><title type='text'>Alla scoperta dei popoli europei: i Belgi</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Le difficoltà per entrare nell'universo belga e scavalcare il profondo confine che separa francia e belgio cominciano col cercare di capire la differenza tra il nome del paese (belgio) e l'aggettivo per chi abita quel paese (belga). In francese potete scegliere tra &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;belge&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;belgique&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; e vi posso assicurare che si confondono molto facilmente. Verrebe naturale usare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;belgique&lt;/span&gt; come aggettivo e&lt;span style="font-style: italic;"&gt; belge&lt;/span&gt; come nome, e invece è esattamente l'opposto. Noi poveri studenti stranieri (plurale maiestatis: io, povero studente straniero) continuiamo a confonderci e ne escono frasi come &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;une fille belgique&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; o &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;je ne suis jamais allé en belge&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;: state dicendo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;una ragazza belgio&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;non sono mai stato in belga&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;, che no, in effetti non vogliono dire granché.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Superata questa difficoltà preliminare potrete finalmente avventurarvi nell'universo belga. La premessa è che i francesi adorano prendere per il culo i belgi, e non solo i francesi: pare che in tutto il centroeuropa ci si diverta molto a prendere per il culo i belgi. Perfino in lussemburgo, che, via, diciamocelo, non è esattamente l'ombelico del mondo. La prova è che se scrivete su google les belges le prime due pagine che vi appaiono non sono quelle di wikipedia o di un qualche sito di geografia. Sono pagine di siti francesi con battute sui belgi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La prima cosa da sapere è che in belgio vivono due popoli, valloni e fiamminghi, che non si vogliono neppure troppo bene. I fiamminghi sono quelli che parlano la lingua più difficile e con meno consonanti del mondo, il neerlandais: assolutamente incomprensibile, la prima volta che sentirete parlare tra loro due fiamminghi vi sembrerà uno scherzo. I valloni parlano invece francese, anzi pretendono -come dicono qui- di parlare francese: i valloni dicono septante o nonante e potete immaginare quanto i francesi apprezzino queste innovazioni linguistiche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Fiamminghi e valloni, si diceva, non vanno granché d'accordo: sono passati sette mesi dalle ultime elezioni e ancora non sono riusciti a fare un governo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Parlando di belgio, i francesi vi racconteranno che il pasto tipico belga è composto da un chilo di patate fritte, da un chilo di maionese e da un litro di birra. Quella belga in ogni caso resta un'alimentazione varia: ci sono vari tipi di birra. O che se andate da un benzinaio a fare il pieno vi regalano un solo calzino. Al pieno dopo vi daranno l'altro. Sui libri per insegnare a leggere ai bambini accanto ai disegni degli animali ci trovate una friggitrice. In belgio d'inverno nevica e il resto dell'anno piove: e questa, detta da un francese, è davvero la più divertente di tutte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I belgi in genere non si offendono e si fanno una risata, o almeno, simulano: vi spiegano che in realtà sono solo stereotipi, come in italia c'è la celebre tripletta pizza-mandolino-mafia.&lt;br /&gt;E, pensandoci bene, credo sia meglio lo stereotipo delle patate fritte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-1572703336525517804?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/1572703336525517804/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=1572703336525517804&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1572703336525517804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1572703336525517804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/11/alla-scoperta-dei-popoli-europei-i.html' title='Alla scoperta dei popoli europei: i Belgi'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-3730792093448710376</id><published>2007-11-26T19:17:00.000+01:00</published><updated>2007-11-26T19:40:03.465+01:00</updated><title type='text'>Del lunedì</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il weekend è volato tra la fine -o meglio la sospensione, che se le trattative falliscono ci risiamo- dello sciopero dei mezzi pubblici e feste per inaugurare case, tra ritorni a casa alle tre, poco dopo che qualcuno -sconosciuto- dei presenti decidesse di allietare gli astanti e il sabato delle padrone di casa vomitando in corridoio, proprio all'angolo tra la porta del bagno e l'anta dell'armadio, e pedalate notturne, per cui le mie mani ringraziano ancora la coinquilina e i suoi guanti rossi, tra sveglie all'una sia di sabato che di domenica e passeggiate solitarie sul canal st. martin, che un po' di turismo fa bene anche a me ogni tanto, in un fresco tramonto autunnale azzurro e rosa riflesso nell'acqua, tra jam session blues e giochi di mimi con calci rotanti di chuk norris.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Oggi è lunedì e a parigi c'è il sole, non fa troppo freddo (a quel che mi dicono si sta climaticamente peggio in italia) e, soprattutto, passano metro e rer. Siamo pronti a iniziare una nuova settimana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-3730792093448710376?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/3730792093448710376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=3730792093448710376&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/3730792093448710376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/3730792093448710376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/11/del-luned.html' title='Del lunedì'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-4534773528234528426</id><published>2007-11-23T19:44:00.000+01:00</published><updated>2007-11-23T20:17:26.453+01:00</updated><title type='text'>Almost famous #2</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Quando ieri sera sono tornato a casa e mi sono levato la felpa dal cappuccio sono caduti dei coriandoli gialli. Lo so che non è carnevale, è che sono stato a uno concerto degli i’m from barcelona.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Quello che per me era uno dei concerti più attesi dell’anno e l’unica ragione per cui un sabato sera di fine luglio scorso mi è dispiaciuto trovarmi nell’emisfero australe e non su una spiaggia di marina di ravenna si è rivelato all’altezza delle aspettative: un ciclone di coriandoli, bolle di sapone, palloncini colorati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Gli i’m from barcelona non sono un gruppo importante e non segneranno certo la storia della musica: fra una settimana, dieci giorni, qualche mese forse non esisteranno neppure più. Ma, a vederli sul palco, a ridere e scherzare e tirare coriandoli e sparare bolle di sapone sono tremandemente belli. E sono belli perché normali, studenti, impiegati, commesse, che con la musica giocano e si divertono un mondo. Non esiste un concerto degli i’m from barcelona, esiste una festa con i’m from barcelona, i tuoi segreti amici svedesi. E non esiste neppure un gruppo che si chiama i’m from barcelona, perché tutti una sera possono essere i’m from barcelona: palco e transenne non contano più, basta lanciare palloncini, fare coretti, sorridere e saltare e cantare e il gioco è fatto e diventi uno di loro. Tanto trenta o trentuno o trentadue cambia ben poco.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0); font-style: italic;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Sotto, il pavimento dello zenith dopo la fine del concerto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0_-Hj5-9Y7U/R0cmrWI3IKI/AAAAAAAAAAk/G9mG8Wvh9u0/s1600-h/IMAG0170.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0_-Hj5-9Y7U/R0cmrWI3IKI/AAAAAAAAAAk/G9mG8Wvh9u0/s320/IMAG0170.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5136116426158317730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-4534773528234528426?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/4534773528234528426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=4534773528234528426&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/4534773528234528426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/4534773528234528426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/11/almost-famous-2.html' title='Almost famous #2'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0_-Hj5-9Y7U/R0cmrWI3IKI/AAAAAAAAAAk/G9mG8Wvh9u0/s72-c/IMAG0170.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-534857830163776456</id><published>2007-11-22T12:33:00.000+01:00</published><updated>2007-11-22T12:39:46.490+01:00</updated><title type='text'>Almost famous #1</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;(ovverossia il primo di due post arretrati)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;    &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(255, 102, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Uno dei primi concerti per cui sono andato alla fnac a cercare i biglietti è stato quello degli editors. Non tanto per gli editors in sé, ma perché il programma della serata era fantastico, sembrava una giornata di uno di quei festival che fanno all’estero d'estate: marit bergman, elvis perkins, los campesinos, the noisettes, editors. Era la fine di settembre e la cigale era già tutta esaurita, con quasi due mesi di anticipo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Domenica sera, a quel concerto, ci sono andato in veste di giornalista, con un pass per giornalista, riservato a mio nome all’ingresso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da inizio novembre scrivo recensioni di concerti per un sito internet, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="www.indieforbunnies.com"&gt;questo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://www.indieforbunnies.com/category/indie-live/"&gt;Qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; trovate quella dei the wombats (di cui non sono granché soddisfatto, nè del concerto nè della recensione) e quella dei the shins (assai migliore). Nei prossimi giorni dovrebbe comparire anche quella degli editors.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-534857830163776456?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/534857830163776456/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=534857830163776456&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/534857830163776456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/534857830163776456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/11/almost-famous-1.html' title='Almost famous #1'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-8787781096078939063</id><published>2007-11-19T22:39:00.000+01:00</published><updated>2007-11-20T18:32:45.549+01:00</updated><title type='text'>Stavo per diventare di destra (c'est la grève #3)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(102, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Esco dalla biblioteca che sono le sei. Dato che lo sciopero dei mezzi pubblici parigini dopo cinque giorni non accenna ancora a fermarsi non ci penso neanche a tentare di prendere una metro e vado in cerca di una bicicletta. Solo che la mia idea devono averla avuta in molti stasera e biciclette non ce ne sono nel raggio di chilometri. Mi rassegno al fatto che per tornare a casa o cammino (percorso diviso in due tappe, sosta sonno a metà strada, arrivo all'alba a casa) o cerco di prendere una metro (solo all'idea preferisco l'ipotesi numero uno). Io, in rapida successione, maledico la pioggia, infamo il ragazzo che mi ha fregato sotto gli occhi l'ultimo velib di fronte al pantheon, mi chiedo perché non ho un maggiordomo che mi venga a recuperare in elicottero. Insomma, ho lo stomaco vuoto, piove e fa freddo e comincio quasi a delirare. A tal punto che scelgo di tentare la fortuna ed entrare in una stazione della metro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La stazione della metro di saint michel è, com'era facilmente prevedibile, affollatissima. La linea 4 passa ogni quattro minuti, e fin qui potrebbe anche andare. Solo che la linea quattro è una delle poche linee che funziona in tutta la città (e il verbo funzionare ha un'accezione molto particolare nei giorni di sciopero) e soprattutto va a velocità lumaca, fermandosi dieci minuti in ogni stazione. Passa la prima metro ed è così piena di gente che non ci provo neanche a salire. Passa la seconda e la situazione non migliora. Intanto perfino un barbone, dall'altro lato della stazione, binario che va verso sud, comincia a cantare: avete voluto sarkozy e ora lo prendete nel culo. Alla quinta metro riesco a salire. Stavo per rinunciare anche a questa, poi proprio prima che ripartisse due persone che stavano per morire soffocate scendono e mi infilo io.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Non riesco a capire bene come i francesi vivano questo sciopero senza termine. In italia dopo due giorni sarebbe scattata la caccia al guidatore di metro con successivo linciaggio pubblico. Invece i miei compagni di viaggio sul vagone che mi riporta a casa discutono di politica. Qualcuno fa anche partire il coro "merci metro".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Oggi allo sciopero dei mezzi pubblici si è aggiunto anche quello degli statali. Città ferma e martedì che assomiglia tanto a una domenica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-8787781096078939063?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/8787781096078939063/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=8787781096078939063&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/8787781096078939063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/8787781096078939063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/11/stavo-per-diventare-di-destra-cest-la.html' title='Stavo per diventare di destra (c&apos;est la grève #3)'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-1277172867118186812</id><published>2007-11-16T14:40:00.000+01:00</published><updated>2007-11-16T16:31:14.841+01:00</updated><title type='text'>C'est la grève! #2</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-family: arial;font-size:100%;" &gt;A una delle prime lezioni del corso di francese organizzato dalla sorbona per gli studenti stranieri la professoressa, spacciandocela per la battuta più divertente del secolo, ci rivelava il significato segreto della sigla ratp, la società che gestisce il trasporto pubblico della regione parigina. Rentres Avec Tes Pieds. A parte la battuta francamente orribile (ma che sembra piacere molto ai francesi), a un povero italiano, abituato a ritardi colossali, autobus stipati di gente, imbottigliamenti mastodontici, cantieri perennemente aperti, sembra inconcepibile come ci si possa lamentare dei trasporti pubblici a parigi. Ok, le metro sono un po' care -un euro e cinquanta ogni corsa- alcuni treni sono un po' claudicanti (probabilmente li hanno acquistati usati da trenitalia e li hanno riverniciati), nelle ore di punta sono affollati, c'è qualche problema con la regolazione del microclima nelle gallerie; ma in massimo mezz'ora ti portano da una parte all'altra dell città, e vi posso assicurare che parigi è un po' più grande di scarperia, e passano, almeno durante il giorno, con una frequenza impressionante. A parigi i mezzi pubblici funzionano così bene che c'è lo stesso traffico che c'è a firenze, con la differenza che firenze ha dieci volte meno abitanti.&lt;br /&gt;Questo scenario idilliaco è stato distrutto nell'ultimo mese da due scioperi, il primo il 18 ottobre e il secondo iniziato martedì scorso e tuttora in svolgimento, proclamati dai sindacati contro l'abolizione dei regimi speciali di pensionamento. Insomma, da martedì niente metro, niente rer, niente autobus. In altre parole, l'apocalisse del trasporto pubblico, anche perché qui non esistono i concetti di "fasce protette" e di "servizio minimo garantito". E, soprattutto, lo sciopero è proclamato per un giorno, ma questo non vuol dire che lo sciopero durerà solo quel giorno. Quel giorno lo sciopero inizia e poi si vedrà per quanto durerà. Nel 1995, per dire, ci sono stati due mesi ininterrotti di sciopero.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Al momento siamo solo al terzo giorno. Ieri sembrava che i sindacati avessero accettato di aprire le trattative con governo e imprese, oggi invece sembrano tutti molto più scettici. Tutto fa pensare che si andrà avanti almeno fino a martedì, quando scioperano pure i dipendenti pubblici e le due proteste si uniranno. Nel frattempo sarkozy ha divorziato dalla moglie e si è alzato lo stipendio del centosettanta per cento e, sempre nel frattempo, sulle strade attorno a parigi ci sono centocinquantasei chilometri di coda. Io mi muovo in bicicletta: sulla pista ciclabile ci sono così tante vélo che sembra di essere a una tappa del tour de france. Solo ogni tanto mi chiedo perché il freddo sia arrivato proprio nella settimana dello sciopero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se volete divertirvi su &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-family: arial;font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;a href="http://www.ratp.fr/"&gt;questo sito&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-family: arial;font-size:100%;" &gt; trovate il bollettino sulla situazione dei trasporti a parigi. Ogni mezz'ora potete controllare quante (poche) metro passano, se ci sono miglioramenti o peggioramenti. Almeno vi sentite un po' parigini e compatite noi poveri studenti erasmus costretti a pedalare.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-1277172867118186812?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/1277172867118186812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=1277172867118186812&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1277172867118186812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1277172867118186812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/11/cest-la-grve-2.html' title='C&apos;est la grève! #2'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-3251147917592095317</id><published>2007-11-08T00:58:00.000+01:00</published><updated>2007-11-08T01:31:23.810+01:00</updated><title type='text'>C'est la grève!</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;L'autunno è stagione di agitazione e scioperi, anche in terra francese, tanto più che sindacati e associazioni locali non è che apprezzino più di tanto l'operato del governo sarkozy in materia economica e sociale. Si è iniziato a ottobre con le manifestazioni contro la nuova legge sull'immigrazione, che prevede test del dna sugli immigrati che intendono entrare e restare in francia regolarmente per i ricongiungimenti familiari. Una legge e un concetto -"immagration choisie"- di cui perfino un italiano, abituato a ben altro, riesce a stupirsi. Si è proseguito con lo sciopero dei sindacati della ratp, la società che gestisce i trasporti pubblici francesi, contro la riforma del sistema pensionistico. Considerate un paio di cose: in francia non esiste un servizio minimo garantito e neppure fasce protette; una città come parigi senza metro, autobus, rer è assolutamente paralizzata; lo sciopero è proclamato per un giorno e poi continua non si sa per quanto, l'ultima volta sono stati quattro giorni. Nei prossimi giorni, altro sciopero dei trasporti e poi il venti sciopero di tutti i dipendenti pubblici. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E in tutto questo gli studenti potevano forse restare con le mani in mano? Mercoledì scorso primi scioperi a tolbiac, uno dei punti della città dove sono dislocate le lezioni della mia facoltà, picchetti e blocco delle lezioni. C'è un'assemblea a cui partecipano milleduecento studenti e si vota per la continuazione dello sciopero senza termine. Il preside della facoltà, a questo punto, per fermare la protesta decide la chiusura della facoltà:  se non ci sono corsi è impossibile impedirne lo svoglimento. Gli studenti venerdì vanno al centre panthèon, altro luogo della città dove si svolgono le lezioni della sorbona e dove io frequento i miei corsi. Sono una sessantina, facciamo sessantuno perché a questo punto ci sono anche io in mezzo, e vogliono parlare con il preside. Aspettano, tutti e sessantuno, sulle scale della presidenza; il problema è che il preside non c'è. Allora decidono che aspetteranno il preside lì: la facoltà, venerdì sera, è occupata. Sabato alle prime luci del giorno arriva la polizia e porta tutti fuori. Nel frattempo, torniamo all'altro luogo di svolgimento dei corsi, tolbiac, la facoltà è ancora chiusa. Il preside sa che non appena la riaprirà sarà di nuovo sciopero e picchetti. Convoca una delegazioni di studenti, ma niente accordo: la facoltà è riaperta oggi e subito c'è stato blocco dei corsi. All'una un'assemblea di circa mille studenti ha votato l'occupazione e la prosecuzione dello sciopero fino almeno a martedì tredici. Nel pomeriggio la force publique ha sgomberato, di nuovo, la facoltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aggiornamenti sull'evoluzione della situazione nei prossimi giorni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-3251147917592095317?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/3251147917592095317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=3251147917592095317&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/3251147917592095317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/3251147917592095317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/11/cest-la-grve.html' title='C&apos;est la grève!'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-4971000432348259873</id><published>2007-11-03T18:15:00.000+01:00</published><updated>2007-11-03T18:41:58.228+01:00</updated><title type='text'>November rain</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(102, 102, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Inizia novembre, e novembre è stato ufficialmente eletto il mese del concerto. Iniziato giovedì con i the wombats alla maroquinerie,  si prosegue nelle prossime settimane con the shins, bloc party+i'm from barcelona, okkervil river, voxtrot, mùm+seabear. A cui potrebbero aggiungersi (se nelle prossime settimane trovassi di fronte a casa qualche centinaia di euro) voxtrot, chemical brothers, klaxons+justice, josh ritter, rufus wainwright, herman dune. E ai quali non si aggiungeranno !!!, pj harvey e josé gonzalez causa sold out in prevendita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Del concerto di giovedì sera dovrebbe ben presto comparire una mia recensione su un sito internet, ma presto avrete notizie. Intanto è due giorni che io e mio fratello continuiamo a discuterne, lui con toni entusiastici e io un po' meno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ah, josé gonzalez è quello che canta questa canzone. E quando giovedì sono entrato alla maroquinerie la terza o quarta cosa che ho pensato è stato che il suo concerto in un posto così piccolo sarebbe stato fantastico. Venerdì sono andato alla fnac e non c'erano più biglietti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7DrFY3H-u8w"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/7DrFY3H-u8w" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="305" width="375"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-4971000432348259873?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/4971000432348259873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=4971000432348259873&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/4971000432348259873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/4971000432348259873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/11/november-rain.html' title='November rain'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-8993104595802076128</id><published>2007-10-29T20:21:00.000+01:00</published><updated>2007-10-29T22:19:54.454+01:00</updated><title type='text'>Mézzo</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Leggere &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial; color: rgb(0, 102, 0);" href="http://www.kataweb.it/viaggi/dettaglio/Con-Fazio-nella-citta-del-sogno/173303"&gt;QUESTO&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial; color: rgb(0, 51, 0);" href="http://www.kataweb.it/viaggi/dettaglio/Festa-mobile-sulla-Riva-Gauche/173302"&gt;QUESTO&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; e sapere che quella è un po' anche la tua città, quelli sono posti che vedi quasi tutti i giorni, sono colori e strade e persone e appuntamenti e linee di metro, e tutto è così nitido e reale, fa stare bene. Anche quando piove ininterrottamente da stamattina e oggi hai preso tanta tanta acqua, ti sei asciugato i capelli sotto l'asciugatore per le mani del bagno della biblioteca e ti sei chiesto, mentre cercavi riparo nell'atrio di un mcdonald, perché stamattina ti è venuta in mente quella strana idea di alzarti quando potevi startene sotto il tuo piumone. E soprattutto perchè, perchè cazzo, perdi tutti gli ombrelli che ti capitano tra le mani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-8993104595802076128?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/8993104595802076128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=8993104595802076128&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/8993104595802076128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/8993104595802076128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/10/mzzo.html' title='Mézzo'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-2634460128928998972</id><published>2007-10-28T13:36:00.000+01:00</published><updated>2007-10-28T13:43:21.116+01:00</updated><title type='text'>Gastronomia d'oltralpe</title><content type='html'>&lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 102, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Tra le prelibatezze offerte della cucina francese, gustate fino a questo momento peraltro solo in parte (tra la locuzione prelibatezze-cucina-francese e la locuzione ristorante-universitario-port-royal c’è lo stesso rapporto che c’è&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;tra il clima di capo verde e quello di parigi), possiamo dire di esserci fatti una cultura notevole in materia formaggi. Se infatti quando si tratta di scegliere un vino l’occhio cade direttamente sul prezzo e mai sull’etichetta (con risultati peraltro spesso infausti), quando siamo di fronte al reparto dei formaggi del supermercato liberiamo tutta la nostra fantasia e creatività di studenti erasmus in terra francese. Anche perché, miracolosamente, i formaggi rientrano in quella categoria di truc (cose, per i profani e per chi legge il blog saltuariamente. per voi, lettori saltuari, questo è il link &lt;a style="color: rgb(51, 102, 102);" href="http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/10/vocabolario-1.html"&gt;all’imprescindibile prima puntata del vocabolario di francese dello studente erasmus&lt;/a&gt;) che hanno un prezzo ragionevole. Categoria che, peraltro, qui a parigi, è assai ristretta.&lt;br /&gt;Partendo dall’assioma per cui la bontà del formaggio è direttamente proporzionale alla sua puzza il premio “formaggio più buono” è conquistato dal bricque. Bricque marca president, per essere precisi (magari lo trovate anche in qualche scaffale di supermercato italiano. se lo trovate consiglio caldamente l'acquisto), che spalmato sulla baguette viene abbondantemente consumato nel nostro appartamento parigino. Vi starete chiedendo: ma che differenza c’è tra il bricque e il ben più noto e comune brie? Ebbene, al momento non siamo in grado di fornire una risposta soddisfacente al quesito. Sono in corso studi di genetica applicata ai formaggi per cogliere la differenza, sempre ammesso che esista, una differenza. In ogni caso potete dormire sogni tranquilli: sarete tenuti al corrente di qualunque tipo di scoperta.&lt;br /&gt;Al secondo posto, ma in salita nella nostra personale classifica, il camembert. L’abbiamo scoperto da poco, quasi per caso. In realtà, è stato lui a trovarci, in un supermercato di montmartre, quando ci siamo accorti che avevamo lasciato a casa i nostri doni alimentari in occasione dell’inaugurazione di casa di compagni erasmus. Non potevamo certo presentarci a mani vuote e in questi casi un pezzo di formaggio viene sempre in aiuto. Alla festa è stato molto apprezzato, soprattutto da noi che lo avevamo portato, e da quella sera un posto nel nostro cuore e nel nostro frigorifero se l’è meritatamente conquistato.&lt;br /&gt;Al terzo posto, medaglia di bronzo, gradino più basso del podio, i formaggi di capra. Categoria generale, perché cambia la marca, cambia la forma (cilindro lungo e stretto o cilindro basso e largo), cambia la confezione e il colore, ma il sapore più o meno è sempre il solito.&lt;br /&gt;Grazie a questi celebri prodotti della terra francese sentiamo meno la nostalgia di parmigiano e pecorino, che qua sono assolutamente introvabili. Anzi, trovare li trovi anche, il problema è che costano un fuoco.&lt;br /&gt;Quindi ben vengano i formaggi francesi. Per adesso, rispettando la rigida gerarchia imposta dalle nostre finanze, siamo fermi al livello “supermercato sotto casa”, ma col nuovo mese e i nuovi soldi cominceremo la nostra scalata sociale nell’universo formaggio, con l’ingresso ufficiale ne la maison du fromage. Ci saranno nuove scoperte e la classifica attuale sarà stravolta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-2634460128928998972?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/2634460128928998972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=2634460128928998972&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/2634460128928998972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/2634460128928998972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/10/gastronomia-doltralpe.html' title='Gastronomia d&apos;oltralpe'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-6358298376248908356</id><published>2007-10-26T17:03:00.000+02:00</published><updated>2007-10-26T17:28:27.421+02:00</updated><title type='text'>Dissert'</title><content type='html'>&lt;p style="font-family: arial; color: rgb(153, 0, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;L’assenza della scrittura sul blog per qualche giorno è giustificata da un’intensa attività di scrittura sul fronte universitario. La settimana, segnata dallo sciopero dei mezzi pubblici che per quattro giorni ha notevolmente aumentato il tasso di incertezza e di suspence delle nostre giornate tra linee di metro chiuse, linee aperte, linee&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;interrotte, linee aperte e poi chiuse, linee aperte ma troppo rare e troppo affollate, e dall’arrivo del freddo, è stata consacrata alla stesura della mia prima dissertazione.&lt;br /&gt;In francia ci sono tre ore settimanali di corso ordinario a cui si aggiunge, per certi corsi, un’ora e mezza di travaux dirigés. Una specie di seminari, diretti da dottorandi, dove si è tra i venti e i trenta e si fa esattamente quello che si faceva al liceo. L’assistente che conduce il td fa la sua lezione e poi fa domande, interrogazioni, compiti in classe a sorpresa e non. La gente alza la mano per intervenire e, soprattutto, ci sono da fare i compiti per casa, che evocano campanelle di fine dell’ora, incontri sulle scale, intervalli e merende a metà mattina. Questa settimana, appunto, è toccato leggere un centinaio di fotocopie e scrivere questa dissertation, una specie di tema che però deve rispettare forme molto precise e rigide. Che, a quello che ho capito, puoi anche riempirla di stronzate, l’importante è che tu rispetti la forma.&lt;br /&gt;Ora, io non so come sia venuta la mia dissertazione, se ho rispettato la traccia e tutti i consigli che la bambina con i capelli rossi mi ha dato. (e tra l'altro io l'ho scritta per intero e invece ho scoperto -quantomeno la mia comprensione del francese migliora di settimana in settimana- che bisognava scrivere solo l'introduzione e per il resto era sufficiente uno schema). E non so neppure con quanti errori di grammatica possa averla arricchita. Però credo che questi travaux dirigés siano piuttosto utili, c’è molta interazione, si possono approfondire alcuni temi interessanti. E poi è come se avessi la tua classe, invece che quei giga-anfiteatri da trecento persone. Si studia, si legge, si passano i pomeriggi in biblioteca a scrivere, ma tutto sommato è quasi un piacere questo “lavoro”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(153, 0, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;E, insomma, se a feste, cene, compleanni, inaugurazioni di case, lezioni alla facoltà, aggiungi anche lo studio il tempo diventa sempre più corto e sembra non bastare mai. Nel frattempo le ore di sonno piano piano diminuiscono. E oggi un tutto esaurito mi ha salvato dallo spendere cinquantadue euretti per la seconda e ultima data europea di pj harvey.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-6358298376248908356?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/6358298376248908356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=6358298376248908356&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/6358298376248908356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/6358298376248908356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/10/dissert.html' title='Dissert&apos;'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-7953865860014520759</id><published>2007-10-20T16:50:00.000+02:00</published><updated>2007-10-20T16:53:25.979+02:00</updated><title type='text'>Che tempo fa</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(153, 102, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;20 ottobre 2007 parigi, minima: 3; massima: 12&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;21 ottobre 2007 parigi, minima: 0; massima: 10&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;intanto gli inglesi aspettano la finale dei mondiali di rugby di stasera in thsirt e infradito e io passo il mio primo sabato pomeriggio (e anche la domenica) a casa a studiare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-7953865860014520759?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/7953865860014520759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=7953865860014520759&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/7953865860014520759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/7953865860014520759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/10/che-tempo-fa.html' title='Che tempo fa'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-1464976375388881805</id><published>2007-10-18T09:51:00.000+02:00</published><updated>2007-10-18T10:26:36.123+02:00</updated><title type='text'>Eccheccazzo #2</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);font-family:arial;" &gt;Ma a parigi non è che succedano solo cose belle e divertenti. Parigi è una grande città e, come tutte le grandi città, nasconde insidie, pericoli, incontri spiacevoli di vario genere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="font-family: arial; color: rgb(51, 51, 255);" class="MsoNormal"&gt;Succede che è domenica pomeriggio e io cammino senza mèta per le strade ancora inesplorate del nono arrondissement di parigi. Passo di fronte alle galérie la fayette, passo di fronte all'opéra, passo di fronte a una sinagoga dove è appena finito un matrimonio, incrocio una manifestazione oceanica di gente sui pattini. A un certo punto mi trovo di fronte il teatro dell’olympia, più esattamente l’ingresso artisti del teatro. Mentre mi avvicino vedo che di fronte a questo ingresso ci sono una quindicina di persone in attesa, più o meno signore sulla cinquantina. Mi avvicino sempre di più e capisco che aspettano qualcuno. Sono a venti metri e capisco che sono tutte italiane immigrate, urlano tra loro in dialetto e hanno i capelli tinti di rosso. Sono a dieci metri, ora aspetto che passino alcune macchine per attraversare la strada. Una di queste macchine è una mercedes nera, con i vetri oscurati, e si ferma proprio di fronte al teatro. Aspetto ancora un po’ per attraversare la strada. Si apre uno sportello della mercedes e mi trovo di fronte a una sconcertante realtà: dalla macchina scende gigi d’alessio. Con occhiale scuro, giacca scura e camicia bianca si infila nel teatro ignorando bellamente quella manciata di cinquantenni che lo stava aspettando per una foto e due autografi. Io indosso la faccia più schifata che possa uscirmi e attraverso la strada. Gigi d’alessio all’olympia, quell’olympia di jeff buckley live à l’olympia, per intenderci. Blasfemo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-1464976375388881805?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/1464976375388881805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=1464976375388881805&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1464976375388881805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1464976375388881805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/10/eccheccazzo-2.html' title='Eccheccazzo #2'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-9101050191137119675</id><published>2007-10-15T09:57:00.000+02:00</published><updated>2007-10-17T09:51:52.116+02:00</updated><title type='text'>Heima</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.musiqualite.net/_upload/articles/standards/1191970077-1.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.musiqualite.net/_upload/articles/standards/1191970077-1.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; color: rgb(102, 102, 102);font-size:78%;" class="mediumtxt" &gt;". . . Sigur Ros have reinvented the rock film".     * * * * *     Q&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102); font-family: arial;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;"There is no actual narrative or plot in the film, in fact it’s like going to a Sigur Ros concert. It’s an experience, a beautiful, poetic and intense experience that captures the audience and keeps them focused on the subject.... The film is an ode to Iceland, its nature and its people and their children." (da twitchfilm.net)&lt;br /&gt;"Visually, Heima is stupidly gorgeous... And while most music documentaries-- tour documentaries, especially-- feel contrived or inconsequential, Heima is a stunning record of an extraordinary endeavor: Don't be surprised if you stumble out of t&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102); font-family: arial;font-size:78%;" &gt;he theater with tear-striped cheeks, dreaming of rotten shark and glaciers" (da pitchforkmedia.com)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:78%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; color: rgb(204, 102, 0);font-size:78%;" class="mediumtxt" &gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;"So beautiful it's hypnotic".     * * * *     Empire.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;"Top 10 concert films ever".     Observer.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(0, 102, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ieri l’ho visto, in una proiezione speciale e a sorpresa per una cinquantina di invitati, preceduta da un piccolo concerto acustico (più o meno era come avere i sigur ròs in salotto).&lt;br /&gt;Diciamo che se non siete mai stati molto a nord (islanda, norvegia, svezia, finlandia, far oer, svalbard… scegliete voi) e non desiderate neppure troppo andarci, se non vi piacciono i paesaggi nordici, se non trovate affascinanti la pesantezza di una nebbia che avvolge la città e piccoli paesi dove vivono non più di quaranta persone isolate da tutto e da tutti, se non avete mai guardato il mare e pensato che dietro l’orizzonte c’è ghiaccio ghiaccio e solo ghiaccio, se non siete rimasti incantati a guardare i video delle canzoni dei sigur ròs, se quelle canzoni non le avete ascoltate tante volte, lo troverete terribilmente noioso (anche perché dura 97minuti). Secondo me, invece, è meraviglioso, pieno di bellissima musica, bellissime facce, bellissimi posti, bellissima fotografia e bellissimi particolari.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-9101050191137119675?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/9101050191137119675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=9101050191137119675&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/9101050191137119675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/9101050191137119675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/10/heima.html' title='Heima'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-8148692445276383113</id><published>2007-10-14T11:50:00.000+02:00</published><updated>2007-10-14T19:11:33.167+02:00</updated><title type='text'>Aux armes citoyens</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;[oggi ci sono le primarie del partito democratico. a parigi non è che arrivino molte notizie di politica italiana e tanto meno noi ce le andiamo a cercare. però capita che ci troviamo a parlare di politica e di queste elezioni. io non sono andato a votare: per un secondo ho pensato che sarei potuto andare in cerca del seggio parigino. ma solo per un secondo. girovagando su internet, però, ho trovato in tema primarie &lt;a style="color: rgb(0, 0, 153);" href="http://leonardo.blogspot.com/2007/10/e-sottolineo-se.html"&gt;questo articolo&lt;/a&gt; (via inkiostro), che secondo me pone questioni interessanti.]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Sabato sera va così. Ci troviamo alle 18e30, fermata della metro poissonniere, per andare a fare la spesa per il nostro picnic. Siamo due italiani, una ragazza inglese, uno spagnolo, compriamo tre baguettes, nutella, vino e birra, patatine. Poi di nuovo in metro, appuntamento con altri due italiani in zona champ de mars, i giardini che collegano tour eiffel e école militaire. Sono le sette e un quarto e i giardini sono già pieni di gente che mangia e beve, aspettando l'inizio della semifinale dei mondiali di rugby. C'è uno schermo gigante appena davanti alla torre e poi ci sono altri quattro schermi messi via via più lontani, perché tutti possano quantomeno provare a vedere quello che succede. Io, mentre inzuppo la baguette nel barattolo di nutella causa assenza di coltelli, penso che non sia affatto male stare di fronte a quella torre illuminata mezza di verde e mezza di giallo con una palla da rugby in mezzo, a bere vino e a inzuppare baguette nel vasetto di nutella, a ridere e a parlare un po' francese, un po' inglese, un po' italiano. Arrivano altri tre amici inglesi e arrivano altre migliaia di francesi. Più che l'attesa per una partita sembra l'attesa per un concerto rock, con tantissima gente. E mentre mangiamo baguette e nutella, beviamo vino e birra, ci facciamo insegnare le parole dell'inno inglese e poi ripassiamo la marsigliese. Qualcuno si fa pure spiegare le regole base del rugby. Poi arrivano le nove e comincia la partita. C'est bizarre pensare che circa quindici mesi fa, una sera di luglio, ero seduto nel bagagliaio aperto e con le gambe di fuori di una panda verde con un numero indefinito di persone dentro, in giro per i viali di firenze strapieni di gente, di clacson e bandiere, e ora sono a cantare aux armes citoyens!/formez vos bataillons! sotto la torre eiffel per la semifinale dei mondiali di rugby francia-inghilterra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La francia perde, qualcuno piange, qualcuno commenta con un c'est pas grave, noi con qualche difficoltà raggiungiamo montmartre. Prima fuori di un pub (da dove ci cacciano perché è tardi e non si può più stare fuori con i bicchieri in mano), poi fuori da una casa dove è in corso una festa di carnevale anticipato di teenager francesi (da dove ci cacciano perché è una festa privata e non ci vogliono), poi seduti sul marciapiede all'angolo tra due strade, assieme a degli spagnoli, armati di calimocho (a loro piace tanto: vino rosso e coca cola) e chitarra, a cantare gli evergreen di una generazione: wonderwall, redemption song, time of your life, wish you were here.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-8148692445276383113?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/8148692445276383113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=8148692445276383113&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/8148692445276383113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/8148692445276383113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/10/aux-armes-citoyens.html' title='Aux armes citoyens'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-6132510858407060312</id><published>2007-10-12T10:52:00.000+02:00</published><updated>2007-10-12T21:23:03.483+02:00</updated><title type='text'>Vocabolario #1</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Oramai trascorso il primo mese a parigi mi sembra opportuno fermarsi un attimo e fare il punto linguistico di questa esperienza, inaugurando una rubrica che spero di poter arricchire di mese in mese: il dizionario dello studente erasmus.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;        &lt;p  style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;truc&lt;/span&gt;: può voler dire più o meno tutto, traducibile con “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;cosa/coso&lt;/span&gt;”. La totale assenza di significato preciso di queste quattro lettere ne rende particolarmente difficile l’utilizzazione da parte del non francese, che non riesce a comprendere come con una sola parola si possa indicare qualunque tipo di oggetto. Credo che per almeno un mese uno straniero potrebbe sopravvivere dignitosamente usando solo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;truc&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;-&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;c’est bizarre&lt;/span&gt;: assieme a c’est pas grave (vedi sotto), l’espressione che può aprire moltissime porte (tranne quelle della fleche d’or quando il buttafuori fascista ha deciso che non vi farà entrare). Da usare sempre, anche quando apparentemente non c’entra niente. I francesi apprezzeranno molto. Un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;c’est bizarre&lt;/span&gt; non sfigura mai, come il prezzemolo.&lt;br /&gt;-&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;joint&lt;/span&gt; : &lt;span style="font-style: italic;"&gt;canna/spinello&lt;/span&gt;. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Prestare particolare attenzione alla pronuncia, con l’accento sulla i: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;joìnt&lt;/span&gt;. Frequente l’espressione&lt;span style="font-style: italic;"&gt; fais tourner le joint&lt;/span&gt; pronunciata ad alta voce negli autobus notturni della capitale francese, quando comincia a levarsi da qualche sedile neppure troppo nascosto un inconfondibile odore di cannabis in combustione.&lt;br /&gt;-&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;il n’y a pas de quoi&lt;/span&gt; : si vocifera in ambienti studenteschi che rispondere con naturalezza il n’y a pas de quoi, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non c’è di che&lt;/span&gt;, a chi vi dice merci segni il raggiungimento del perfetto ambientamento in mezzo al popolo francese. Diventate uno di loro, e perfino il trasporto della baguette sotto l’ascella non causerà più alcun tipo di imbarazzo.&lt;br /&gt;-&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;connard/merde/putain&lt;/span&gt;: volgarità varie, di cui il significato mi sembra piuttosto evidente, molto usate nello slang, assolutamente incomprensibile, della gioventù parigina. Che, per facilitare la comprensione da parte del giovane straniero, comunica di frequente invertendo le lettere delle parole. Sembra un’immane puttanata, invece è tutto vero.&lt;br /&gt;-&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;c’est pas grave&lt;/span&gt;: l’espressione regina, quella in assoluto più ricorrente in tutte le conversazioni in francese. Traducibile con “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;niente di grave&lt;/span&gt;” o, meglio, con un meno formale e più giovanile “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tranqui&lt;/span&gt;” o “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;blando&lt;/span&gt;” si adatta più o meno a tutti i contesti. Dalla risposta a qualcuno che ringrazia alle prime parole da pronunciare, sofferenti, in un campo da calcetto, dopo una tremenda pallonata nelle palle.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-6132510858407060312?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/6132510858407060312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=6132510858407060312&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/6132510858407060312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/6132510858407060312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/10/vocabolario-1.html' title='Vocabolario #1'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-5925255143922810083</id><published>2007-10-11T11:34:00.000+02:00</published><updated>2007-10-11T12:30:01.312+02:00</updated><title type='text'>In rainbows</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 0);font-family:arial;" &gt;Ieri è stata la giornata del fanatismo radiohead. Prima cosa fatta, appena alzato, è stato scaricare il nuovo disco, così che fosse pronto sull'ipod per il percorso casa-gare du nord-luxembourg-faculté de droit. E, uscendo di casa, ero contento di sapere di essere uno dei primi ad ascoltare il nuovo disco dei radiohead. Un po', diciamo un novanta per cento, perché i radiohead sono uno dei miei gruppi preferiti, un po', l'altro dieci per cento, perché mi sentivo parte di un esperimento mediatico inedito e -chissà- "rivoluzionario". Non vendere il disco nei negozi ma solo su internet l'avevano già fatto in tanti, ma lasciare scegliere quanto pagarlo al pubblico non l'aveva mai fatto nessuno. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 0);font-family:arial;" &gt;Io, che avrei tanto voluto e tanto vorrei la confezione speciale da 40 sterline, l'ho pagato due sterline. Le finanze dello studente erasmus sono quelle che sono, soprattutto a parigi, e tra l'altro credo che a thom yorke e gli altri non interessi granché se siano dieci pens o dieci sterline. Quello che conta credo sia il significato dell'operazione, da parte di chi ha creato queste dieci canzoni e da parte di chi ne fruisce. Perché dovrei scaricare da soulseek o da emule il nuovo disco della mia band preferita quando posso averlo legalmente, scegliendo io quanto pagarlo e dimostrando, in un certo senso e in rapporto alle mie finanze di studente erasmus pieno di progetti assai dispendiosi, la mia totale stima-ammirazione-amore al gruppo più importante degli ultimi vent'anni di musica?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 102, 51);font-family:arial;" &gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 0);"&gt;In un giorno sono state comprate e scaricate quattro milioni cinquecentomila copie. E il disco è bello, molto bello. Per il parametro gruppi normali direi sia un disco fantastico, per il paramentro radiohead devo ancora ascoltarlo qualche volta prima di esprimere un giudizi&lt;/span&gt;o.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-5925255143922810083?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/5925255143922810083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=5925255143922810083&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/5925255143922810083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/5925255143922810083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/10/in-rainbows.html' title='In rainbows'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-8554933270143587585</id><published>2007-10-08T19:16:00.000+02:00</published><updated>2007-10-08T19:29:14.663+02:00</updated><title type='text'>Della nuit blanche</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Dovrei scrivere un post sulla nuit blanche. Ma la nostra notte bianca, iniziata alle otto e mezzo ascoltando la marsigliese prima della partita di rugby in un ristorante libanese e finita alle sei di mattina dopo chilometri di camminata, litri di vino, minuti di attesa della metro, è talmente piena di cose che non saprei proprio da dove cominciare. Dalla ragazza belga che da sola si scola una bottiglia di vino rosso e ci lascia una bottiglia di vino bianco orrenda, dal commandos poetique dei souffleurs, quelli che ti sussurrano i versi di una poesia all'orecchio attraverso dei tubi illuminati di blu, in una chiesa enorme, silenziosa e assolutamente buia, dalla festa perché la francia ha battuto la nuova zelanda, dai quindici video di gondry, uno dopo l'altro, alle quattro di mattina, al theatre du chatelet, dal tè gratis sul pont des arts, dalle tuileries illuminate e riscaldate dal fuoco, dalla ricerca di un velib per tornare a casa, ricerca che non va a buon fine, e allora mezz'ora ad aspettare la prima metro della giornata, piena come neanche il lunedì mattina alle otto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Quando torno a casa sono stanco morto, mi fanno male le gambe e voglio solo dormire. L'unico pensiero che ha la forza di emergere è: che si può desiderare più di parigi?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-8554933270143587585?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/8554933270143587585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=8554933270143587585&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/8554933270143587585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/8554933270143587585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/10/della-nuit-blanche.html' title='Della nuit blanche'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-3334814048885748879</id><published>2007-10-06T13:13:00.000+02:00</published><updated>2007-10-06T15:14:19.536+02:00</updated><title type='text'>Variae</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-parigi inizia il suo 6 ottobre, quello della nuit blanche, con una giornata di cielo azzurro e piena di luce, come non si vedeva da un po'. Io inizio il mio 6 ottobre, quello della nuit blanche, alle 13e30 e con un kebab quasi a colazione.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-il 5 novembre vado a sentire gli shins&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-il 23 ottobre i sigur ròs vengono a presentare il film a roma. Proiezione del documentario e piccolo concerto acustico. Fossi stato a firenze, ci avrei pensato un attimo e poi avrei preso i biglietti. Ancora, invece, niente date francesi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-il 16 novembre gli okkervil river suonano a firenze, al viper. Considerato che a-gli okkervil river sono uno dei migliori gruppi  che passano a suonare a firenze questo autunno b-il loro ultimo disco è pieno di bellissime canzoni c-il biglietto costa meno della metà di quello che costa in francia e che ho pagato io, non mancherei. E non solo non mancherei, fossi in voi, ma arriverei anche con un certo anticipo: prima degli okkervil river suonano i pecksniff.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;I pecksnff che quando hanno suonato l'anno scorso all'ambasciata eravamo a sentirli in venti. E quando il concerto è iniziato forse non arrivavamo a sei. Di quella sera mi ricordo uno dei concerti più divertenti di sempre, i giocattoli sul palco, il sole e il drago di cartone. Mi ricordo gente, poca gente in realtà, ma che importa, che sorrideva, che batteva il tempo con il piede e muoveva la testa. Mi ricordo che il giorno dopo avevo un aereo per londra. Mi ricordo piacevolissime chiacchere con i signori pecksniff pre e post concerto, di aver scherzato su presunte somiglianze con il cantante dei pavement, di essere salito sul palco per una collaborazione alle maracas. E una mezza promessa di farmi suonare il basso in qualche pezzo al prossimo concerto in zona. Dopo quella sera, ogni tanto, con qualche pecksniff, abbiamo continuato a sentirci, ed è sempre un piacere scambiare quattro chiacchere su musica, concerti e locali. Io questa volta non potrò esserci, niente malkmus special guest al basso, e mi dispiace un sacco. Voi, però, se potete non mancate. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt;(Che ho promesso che con i miei potenti mezzi avrei fatto un po' di pubblicità e non posso certo fare brutta figura).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-3334814048885748879?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/3334814048885748879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=3334814048885748879&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/3334814048885748879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/3334814048885748879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/10/variae.html' title='Variae'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-1491844742502647001</id><published>2007-10-03T12:18:00.000+02:00</published><updated>2007-10-03T16:11:32.007+02:00</updated><title type='text'>Il primo giorno di corsi (prima parte)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Quando entro nell'amphi 3 della faculté de droit sono un po' in anticipo e mi metto a sedere più o meno a metà dell'aula. Piano piano comincia ad arrivare gente e mi rendo conto che firenze e parigi, anche se a prima vista non si direbbe mai, sotto l'aspetto universitario, non sono così diverse. L'aula adesso è strapiena di gente, gente seduta per terra e appoggiata alle pareti un po' ovunque, fa caldissimo, l'aria è immobile. Il microfono non funziona neppure qui, in un'aula di parigi 1, che sembra quasi un'università di due secoli fa, dove il tempo è trascorso fino agli anni '70, e poi si è fermato. Per un attimo penso al contrasto tra quei corridoi, quell'aula in leggera discesa, quelle sedie di legno, la lavagna verde e la gente -noi- che la riempie. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Adesso il micorfono funziona, però non funzionano gli amplificatori da un lato dell'aula. Io, manco a dirlo, sono in quel lato. E poi il colpo di genio, il programma dei corsi prevede due lezioni diverse, alla stessa ora, nella stessa aula. Geniale, no? Gran caos e alla fine se ne vanno quelli del corso di sociologia del diritto. Che però sono sì e no in dieci e la situazione posti a sedere e aria irrespirabile -noi saremo in duecento- non è che migliora granché. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La lezione di diritto internazionale, alla fine, riesce a cominciare. Io per un attimo penso: cazzo, sto seguendo un corso di diritto internazionale alla sorbona. Poi penso anche: cazzo, non ci sto capendo niente. Il professore parla velocissimo, si muore di caldo, non c'è aria e non funziona l'amplificatore. Dopo quaranta minuti in cui capisco quattro frasi, dieci le tiro a indovinare e per il resto seguo in differita grazie ai miei compagni di fila, il professore dice che è andato particolarmente veloce per spiegare gli aspetti pratici del corso (ricevimenti, orari, bibliografia, manuali...) e che ora può iniziare la sua lezione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ora lui parla più piano, io capisco e prendo appunti in francese. Attorno, scene che, a questo punto, credo si vedano in tutte le università del mondo: cruciverba e, per i più tecnologici muniti di portatile, passaggio su tutti i giochi offerti da windows, brusìo e sbadigli, chi mangia e chi dorme. Oggi inizio a studiare e non credo di averne mai avuto così tanta voglia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-1491844742502647001?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/1491844742502647001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=1491844742502647001&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1491844742502647001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1491844742502647001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/10/il-primo-giorno-di-corsi-prima-parte.html' title='Il primo giorno di corsi (prima parte)'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-7017933013403102786</id><published>2007-10-01T16:26:00.000+02:00</published><updated>2007-10-01T17:13:39.211+02:00</updated><title type='text'>Ho (quasi) in mano il nuovo disco dei radiohead</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;Del nuovo disco dei radiohead si parlava da un po' e qualche canzone nuova era perfino già stata suonata dal vivo l'estate scorsa. Si sapeva che mancava solo un contratto con una casa discografica, che il gruppo si era voluto prendere un po' di tempo per scegliere con calma tra le varie proposte. Qualche settimana fa avevo letto che il disco sarebbe uscito nei primi mesi del duemilaotto. Invece, la mattina del primo giorno d'ottobre, all'improvviso e senza che nessuno lo sapesse, arriva la notizia che il disco dei radiohead uscirà la prossima settimana. Per il momento solo in download o in una confezione speciale con doppio cd, vinili, foto. Poi, forse, anche nei negozi di dischi. E se la confezione speciale costerà quaranta sterline (io la vorrei tanto, ma al momento non possiedo quaranta sterline), il download è a offerta libera. Cioè, scegli tu quanto pagarlo. Il sito per il pre-order del download, o per l'acquisto del cofanetto è &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 102, 0);" href="http://www.inrainbows.com/"&gt;questo&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;. Io sto già aspettando il 10 ottobre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;E dato che siamo a parlare di musica, questo è il trailer di heima (che in islandese significa "at home")&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object style="color: rgb(0, 102, 0);" height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RZYIfUdIyfs"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/RZYIfUdIyfs" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;&lt;br /&gt; ovverossia il documentario sul tour islandese dei sigur ròs della scorsa estate. Non un semplice dvd di un concerto, ma qualcosa che si avvicina molto a un film, sull'islanda, su quegli spazi che sembrano infiniti, su quei villaggi che, quando non sono avvolti dalla nebbia, vedono il sole girarsi attorno e non tramontare mai.  Esce il cinque novembre.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-7017933013403102786?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/7017933013403102786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=7017933013403102786&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/7017933013403102786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/7017933013403102786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/10/ho-quasi-in-mano-il-nuovo-disco-dei.html' title='Ho (quasi) in mano il nuovo disco dei radiohead'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-1146420764413553715</id><published>2007-09-30T13:18:00.000+02:00</published><updated>2007-09-30T13:51:09.359+02:00</updated><title type='text'>Sunday morning</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;E' divertente salire di corsa, spavaldo e baldanzoso, sull'autobus notturno 14, quello che mi riporta a casa, ormai esperto conoscitore delle linee notturne parigine e rendersi conto dopo due fermate che si è clamorosamente sbagliato direzione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;E' divertente salire poi sull'autobus giusto e trovarlo invaso di palloncini colorati. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;E' divertente uscire di casa, la domenica mattina, e sentire dal pianerottolo che quelli sotto di te ascoltano i clash a tutto volume.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;E' divertente uscire di casa la domenica mattina, una domenica mattina in cui il sole è tornato a ricordarsi di parigi, e trovare il quartiere invaso di boccali di birra e irlandesi in attesa della partita di rugby.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-1146420764413553715?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/1146420764413553715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=1146420764413553715&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1146420764413553715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1146420764413553715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/09/sunday-morning.html' title='Sunday morning'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-3240103842416939466</id><published>2007-09-28T11:00:00.000+02:00</published><updated>2007-09-28T11:10:49.844+02:00</updated><title type='text'>Mattina</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);font-size:100%;" &gt;A parigi fa un freddo che pela. Pensare che a quest'ora avrei potuto benissimo essere a uppsala, svezia...&lt;br /&gt;Ho un livido gigante su un ginocchio, che mi sono fatto sbattendo sul tavolino di legno del salotto.  ...mmm -ora che ci penso- salotto è una parola un po' grossa. Facciamo "salotto".&lt;br /&gt;Ho l'orario delle lezioni che cominciano martedì. Diritto internazionale pubblico e diritto del commercio internazionale. E la facoltà (anzi, la fac) è a cento metri dai giardini del lussemburgo e a cinquanta dal pantheon e dalle tombe di rousseau, voltaire, zola. Niente male per chi è abituato ai grigi grattacieli della periferia fiorentina.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-3240103842416939466?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/3240103842416939466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=3240103842416939466&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/3240103842416939466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/3240103842416939466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/09/mattina.html' title='Mattina'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-6883673518636982555</id><published>2007-09-25T19:24:00.000+02:00</published><updated>2007-09-25T19:25:12.718+02:00</updated><title type='text'>La svolta</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0); font-family: arial;font-size:100%;" &gt;Dopo tre quarti d'ora a camminare, alle tre di notte, per tornare a casa, abbiamo capito che la svolta si chiama vélo. Anzi vélib, il sistema di biciclette pubbliche parigine, che qua hanno grande successo e usano tutti. Per tutta la città, ogni trecento metri, ci sono delle rastrelliere. Con una tessera, che costa ventinove euri per un anno, si può prendere una di queste biciclette e utilizzarla per mezz'ora, senza pagare niente. Se si usa per più tempo si paga un euro per ogni mezz'ora successiva. Arrivati a destinazione si lascia a un'altra rastrelliera pubblica (c'è una piantina, come per la metro, dove sono segnalate tutte) e per tornare se ne prende un'altra da dove ci pare. Ché se tipo ci si trova al pont neuf e poi si va a passare serata a belleville, si va in bicicletta fino alla senna. Si lascia la bicicletta lì, si va in metro a belleville, e poi da belleville, quando è tardi e non ci sono più metro, con un'altra bicicletta pubblica, si torna a casa.&lt;br /&gt;Non vedo l'ora che arrivi a casa la tessera e di fare le prime pedalate parigine. Che non c'è cosa più bella di girare per una città in bicicletta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0); font-family: arial;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[da rk22.com, di artmobbing]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0); font-family: arial;font-size:100%;" &gt;Metà giugno 2007: dopo una lunga serie di polemiche sui tempi di lavoro, la Decaux, colosso francese che fa arredamento industriale per la metà e più delle capitali europee, ha lavorato giorno e notte portando quasi a termine il progetto più ambizioso d’Europa per lo sviluppo della mobilità in velocipede: Parigi si dota di un parco pubblico di bici sull’esempio della piccola Lione.&lt;br /&gt;Si chiama velib’, bici e libertà: si compra una scheda magnetica annuale, giornaliera o settimanale ad un cifra quasi irrisoria e si può usufruire delle bici pubbliche, gratuite per la prima mezz’ora di utilizzo, a pagamento per le ore successive.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;Le cifre fanno impressione: i detentori della carta potranno scegliere fra &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 153, 0); font-family: arial;font-size:100%;" &gt;1451 distributori&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;automatici che daranno&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 153, 0); font-family: arial;font-size:100%;" &gt;la possibilità di depositare e ritirare liberamente oltre 21.000 biciclette&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0); font-family: arial;font-size:100%;" &gt;. Ed il comune è pronto a replicare, se il progetto dovesse avere il successo sperato. E l’aria è quella della riuscita, preparata negli anni passati con una seria politica di promozione e diffusione della bicicletta come mezzo ecologico, sano, pratico. Sommando seccamente il numero delle nuove bici pubbliche a chi la bici la usa già a Parigi arriveremo a quasi centomila ciclisti attivi sulla città. Il coraggio delle scelte di mobilità del sindaco Delanoe sembra un sogno per chi è abituato all’italico savoir faire. Nel giro di cinque anni la vecchia rete parigina di piste ciclabili è infatti raddoppiata ed attualmente vanta 320km di percorso fra intramuros e “proche banlieu”.&lt;br /&gt;Il che è frutto di una serissima strategia di analisi del traffico che ha visto nei mesi passati centinaia di stazioni piazzate nelle vie principali come in quelle più secondarie, per comprendere l’andamento del flusso dei veicoli per le strade ed adottare una cartografia idonea delle stazioni di distribuzione delle bici pubbliche, ma anche dei parcheggi per bici private.&lt;br /&gt;Non ci si è arrestati di fronte a nulla: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 153, 0); font-family: arial;font-size:100%;" &gt;né al disagio procurato prima e dopo agli automobilisti (prima per il lavori, dopo per la riduzione drastica di alcune arterie di scorrimento e la loro chiusura settimanale), né agli svantaggi per la società di trasporti pubblici RATP&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0); font-family: arial;font-size:100%;" &gt;. Con un messaggio chiaro per tutti: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 153, 0); font-family: arial;font-size:100%;" &gt;nella città moderna, nella città del futuro l’automobile deve sparire&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0); font-family: arial;font-size:100%;" &gt;. Una possibilità che nella capitale francese si avvicina, favorita anche dal potenziamento della già potente rete di trasporto metropolitano e l’allestimento di una circolare di Tram che segue la linea esterna del peripherique (il GRA di Parigi).&lt;br /&gt;A Roma le piste ciclabili raggiungono ufficialmente la lunghezza di 150km, contando però anche gli itinerari verdi e gli argini del tevere, quelli cioé “non-realizzati” giacché un parco è già una spianata ciclabile e gli argini del tevere lo sono in sé.&lt;br /&gt;La formula di Delanoe è semplice e fa appello ad un sentimento che i nostri amministratori hanno messo da parte da tempo:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 153, 0); font-family: arial;font-size:100%;" &gt; il coraggio&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0); font-family: arial;font-size:100%;" &gt;. Un coraggio che punta tutto sull’intervento diretto sul tessuto urbano. Coraggio di non arrestarsi di fronte agli interessi delle categorie dei privilegiati come accade a Roma con i tassisti o con la mafia delle fasce blu. Coraggio di togliere asfalto ai pneumatici motorizzati per riconsegnarlo all’energia fisica. Coraggio insomma di stringere le strade, occupare le corsie preferenziali, costruire vie ciclabili nel senso contrario di marcia, segnalare con pannelli e semafori le svolte e le vie preferienzali per le due ruote. Coraggio di investire per il pubblico senza pensare a priori ai ricavi (e a chi li avrà).&lt;br /&gt;Amsterdam, capitale della bici con i suoi ottocentomila abitanti, lascia insomma il posto a Parigi, prima megalopoli europea “ad alta ciclabilità“.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-6883673518636982555?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/6883673518636982555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=6883673518636982555&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/6883673518636982555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/6883673518636982555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/09/la-svolta_25.html' title='La svolta'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-4152940233192734349</id><published>2007-09-23T13:45:00.001+02:00</published><updated>2007-09-23T15:01:44.544+02:00</updated><title type='text'>Saturday night</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;[19 arr., metro alexandre dumas, nei pressi del cimitero di pere lachaise. Ore 23, all'entrata di un locale "indie" con musica dal vivo di cui tutti, amici, conoscenti, lonely planet, parlano benissimo. Il locale da fuori sembra carino, si sente la musica che viene da dentro e c'è un sacco di gente, tutti francesi, che entra. Prima di mezzanotte si entra gratis. All'entrata due buttafuori di nero vestiti, impettiti, un metro e quaranta per tre (altezza-larghezza). Ah, il locale si chiama la fleche d'or]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;[tra di loro, in cerchio, in italiano. Leggermente brilli, pieni di entusiasmo, gioventù e risate]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Noi: Dai, proviamo ad entrare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;[Si avvicinano alla porta e ai buttafuori. Dialogo in francese]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Noi: buonasera&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Buttafuori bassi e grassi: (con tono fascista) quanti siete?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Noi: in quattro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Buttafuori: (con tono sempre più fascista) quante ragazze?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Noi: una...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Buttafuori: non potete entrare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Noi: perchè?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;B: (con tono che in confronto mussolini è dell'udeur) perché ho detto di no.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Noi: fra un po' ci raggiungono altre due ragazze, quindi ci fai entrare?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;B: Ho deciso di no. Non vi conosco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Noi: Bè, è la prima volta che veniamo. Ci fai entrare stasera e cominci a conoscerci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;B: (sempre più impettito, sprezzante) No. Oramai vi ho rifiutato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Noi: (tra loro. Pensando in italiano gli insulti più potenti che la mente umana possa concepire e con grosse difficoltà a tradurre quelle infamate in parole francesi. Impossibilitati per motivi linguistici a denunciare ai quattro venti di quale ingiustizia siano stati vittime.) Che pezzo di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;merda.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-4152940233192734349?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/4152940233192734349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=4152940233192734349&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/4152940233192734349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/4152940233192734349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/09/saturday-night.html' title='Saturday night'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-2483806515025118353</id><published>2007-09-20T16:43:00.000+02:00</published><updated>2007-09-22T11:39:07.980+02:00</updated><title type='text'>Turismo per caso</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il jardin du luxembourg assomiglia molto al giardino di boboli a firenze. Ci sono statue, fontane, giochi d'acqua, prati pieni di fiori e curatissimi, e tutti e due erano i giardini dei palazzi dei signori della città: maria de' medici, quando sposa un re francese, fa costruire il jardin du luxembourg proprio perché, qui a parigi, sente nostalgia di palazzo pitti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;A boboli, però, non ci va nessuno, soltanto turisti e studenti che di mattina dovrebbero trovarsi nei pressi di una qualche aula scolastica. Appena compare un po' di sole, invece, il jardin du luxembourg si riempie di gente. Che viene per stare un po' all'aria aperta, per fare due chiacchere, per leggere e rilassarsi. Si entra gratis, è aperto fino alle nove di sera, ci si può mangiare, ci sono delle sedie che uno può prendere e sistemare dove preferisce. E nei finesettimana i bambini possono noleggiare dei modellini di barca a vela, da spingere con un bastone e da fare andare da un lato all'altro della fontana. Ed è pieno di queste barche colorate che galleggiano. E' strano, perché se ci pensi è un gioco assolutamente fuori dal tempo, spingere con un bastone delle piccole barche a vela in una fontana. La prima volta che sono stato a parigi anche io ho giocato con quelle barche. Avrò avuto dieci o undici anni e questo, io e mio fratello seduti ai bordi del laghetto, a spingere la nostra barca colorata, è uno dei primi ricordi che ho di questa città.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0_-Hj5-9Y7U/RvKb6jwp94I/AAAAAAAAAAM/Hz6OMHs37Ng/s1600-h/012.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0_-Hj5-9Y7U/RvKb6jwp94I/AAAAAAAAAAM/Hz6OMHs37Ng/s320/012.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5112319957352970114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-2483806515025118353?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/2483806515025118353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=2483806515025118353&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/2483806515025118353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/2483806515025118353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/09/turismo-per-caso.html' title='Turismo per caso'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0_-Hj5-9Y7U/RvKb6jwp94I/AAAAAAAAAAM/Hz6OMHs37Ng/s72-c/012.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-1551134796057563475</id><published>2007-09-20T16:31:00.000+02:00</published><updated>2007-09-20T16:41:51.220+02:00</updated><title type='text'>Le rhume</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(51, 51, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Con un giorno in anticipo rispetto all'inizio dell'autunno è arrivato il primo raffreddore. Le condizioni meteo non aiutano: se c'è il sole fa caldo, ogni dieci minuti, però, il sole è coperto dalla nuvole e si alza il vento, e allora fa freddo. Dopo altri dieci minuti le nuvole se ne vanno e torna il sole. E poi in metropolitana fa troppo caldo, sia che fuori ci sia il sole, sia le nuvole, sia la pioggia. Temo ci si debba preparare a un autunno-inverno di nasi tappati, mal di gola, occhi gonfi e fazzoletti. Ecchecazzo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-1551134796057563475?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/1551134796057563475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=1551134796057563475&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1551134796057563475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1551134796057563475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/09/le-rhume.html' title='Le rhume'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-1164723582726777432</id><published>2007-09-19T01:31:00.000+02:00</published><updated>2007-09-19T21:21:07.768+02:00</updated><title type='text'>Our life is not a movie or maybe</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;In questi primi giorni parigini non sto ascoltando tanta musica. Sto pochissimo a casa, e quando sono fuori mi piace origliare le conversazioni in francese di chi incontro per strada e in metropolitana. C'è però un disco che sto davvero consumando e di cui almeno una volta al giorno qualche canzone ascolto. Il disco si chiama the stage names e il gruppo okkervil river. Vengono dal texas e questo è il loro quarto album. Canzoni folk-rock colte e melodiche, con le loro strofe e i ritornelli, con gli archi, gli xilofoni e i fiati e le mani che segnano il tempo. Una specie di incrocio tra bright eyes e arcade fire. Di cui al momento non si riesce a fare a meno. Prendi unless it's kicks e la progressione di accordi con cui si chiude, prendi savannah smiles per ascoltarla prima di addormentarti, prendi a hand to take old of the scene per girare in una città nuova alla ricerca di un giardino dove sedersi su una panchina e mangiare, quando il cielo è azzurro e l'aria fresca.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Gli okkervil river suonano a parigi il 13 novembre e io ho già il biglietto. La tappa successiva del tour, indovina un po', è firenze, il 15 novembre... Insomma, G e A, fossi in voi, non me li farei sfuggire. &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://www.myspace.com/okkervilriver"&gt;Qui&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; si ascolta tutto il disco.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-1164723582726777432?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/1164723582726777432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=1164723582726777432&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1164723582726777432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/1164723582726777432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/09/our-life-is-not-movie-or-maybe.html' title='Our life is not a movie or maybe'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-2982338198571933031</id><published>2007-09-17T23:56:00.000+02:00</published><updated>2007-09-18T00:07:21.128+02:00</updated><title type='text'>Mentre fuori piove</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La domenica la si è passata a pulire e sistemare casa. Abbiamo spostato i mobili in camera mia, abbiamo spolverato, abbiamo allontanato dal nostro campo di azione domestica gli oggetti più kitsch. Abbiamo preso a calci un'aspirapolvere risalente alla grande guerra e portato in cantina un mobile che non ci serviva e un portariviste. (ricordo che la nostra casa è al quinto piano, che non c'è ascensore e che la cantina spaventerebbe anche dario argento. in altre parole, l'operazione non è stata propriamente agevole). Abbiamo aggiunto due sgabelli, delle tovagliette per mangiare, delle scatole colorate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La casa, insomma, acquista personalità e diventa sempre più nostra. E io sono decisamente soddisfatto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-2982338198571933031?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/2982338198571933031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=2982338198571933031&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/2982338198571933031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/2982338198571933031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/09/mentre-fuori-piove.html' title='Mentre fuori piove'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-4052554500552754358</id><published>2007-09-16T11:50:00.000+02:00</published><updated>2007-09-17T16:26:02.748+02:00</updated><title type='text'>The fuckin' stooges</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Al primo concerto dell’anno parigino si finisce quasi per caso. Festa de l’humanité, il giornale del partito comunista francese, periferia nord est della città. Un incrocio tra un luna park e una giga-festa dell’unità. Con migliaia di persone in più rispetto a una comune festa dell’unità, ma senza piadina, cappelletti al ragù e sangiovese. In compenso mangiamo un ottimo dolce arabo al miele e alle mandorle e beviamo un bicchiere di tè alla menta. Camminiamo per mezz’ora,  perché la festa è veramente enorme e perché è strapiena di gente. Sotto il palco principale ci saranno a occhio cinquantamila persone. Sul palco invece c'è un signore anzianotto, con i capelli lunghi e biondi, senza maglietta, con i jeans strettissimi. Pieno di grinze e cicatrici. Che salta come un ossesso e sbatte il microfono su qualunque oggetto capiti a tiro sul palco, che in confronto pete doherty è uno tranquillo. Dai, su, insomma, iggy pop and the stooges. Arriviamo per l'ultima mezz'ora di concerto, giusto in tempo per i wanna be your dog. Iggy scende dal palco, prende due ragazze dalla prima fila, le porta sul palco e si mette a quattro zampe a fare il cane di fronte a loro che ballano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il concerto finisce e noi ci buttiamo a ballare sotto una tenda, dove imperversano raffaella carrà francese, dance anni '70, balli di gruppo e musica country. Ci sono dei ragazzi con un cartello con scritto calins gratuites e allora ci lasciamo andare anche noi ad abbracci universali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-4052554500552754358?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/4052554500552754358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=4052554500552754358&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/4052554500552754358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/4052554500552754358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/09/fuckin-stooges.html' title='The fuckin&apos; stooges'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-5934153626824949982</id><published>2007-09-15T20:36:00.001+02:00</published><updated>2007-09-15T20:56:30.223+02:00</updated><title type='text'>Un post disordinato</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;(perché questi sono giorni disordinati. E "disordinati" è un eufemismo)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Di come si dorma male su un cuscino francese. Di come si apra un conto corrente in francia, e di come ci si iscriva all'università, in francia. Di ricevere il primo sms in francese. Di sentire la mancanza di un po' di persone. Di correre da una parte all'altra della città. Di come a momenti di frenesia assoluta si alternino momenti in cui tutto il tempo è per te e devi solo scegliere cosa fare. Di come a parigi, i primi giorni, non sia assolutamente facile scegliere cosa fare. Di come si possa sbagliare a iscriversi a un corso di lingua su internet. Di come comprare il primo biglietto per un concerto a parigi (bloc party+i'm from barcelona) e di rendersi conto che stare al passo con tutti i concerti che ci sono sia pressoché impossibile. Di come la polvere mi costringerà a passare la domenica a pulire casa,  con conseguente perdita di inter-catania all'inter club paris. Di come domenica, oltre alla pulizia, toccherà anche dedicarsi all'arredamente e allo spostamento di mobili (percorso quinto piano-cantina). Di come una baguette si possa trasformare in una mazza da baseball e una bottiglia di gin e una di limonata in sei lattine di birra. Di come la sera faccia freddo lungo la senna. Di quanto sia bello e rilassante il jardin du luxembourg. Di les inrockuptibles. Della scheda per il cellulare francese. Della ragazza francese, che è stata a studiare in germania, e ha detto che andare a studiare all'estero è un po' come cominciare una nuova vita. Di come spiegare al tuo padrone di casa che la tavoletta del cesso è mobile e forse sarebbe meglio farla fissare in qualche modo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-5934153626824949982?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/5934153626824949982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=5934153626824949982&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/5934153626824949982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/5934153626824949982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/09/un-post-disordinato.html' title='Un post disordinato'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6202358594209424148.post-8980079391992769716</id><published>2007-09-15T19:52:00.000+02:00</published><updated>2007-09-15T20:06:34.852+02:00</updated><title type='text'>Wake up!</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0); font-family: arial;font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;(ovverossia, un po' di tempo per iniziare il nuovo blog, ovverossia ci sono un po' di arretrati da smaltire)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio inizia all'aereoporto di firenze, gate 3, ascoltando gli arcade fire e leggendo peanuts. Sorrido come uno scemo di fronte agli altri passeggeri del mio volo.&lt;br /&gt;Gli ultimi saluti, gli ultimi abbracci e baci e pacche sulle spalle e auguri sono stati i più difficili e hanno lasciato come una specie di bolla vuota sopra lo stomaco. Però, le chiacchere con il mio vicino di posto sull'aereo che sta andando in messico per il battesimo di suo figlio, un articolo sulla namibia sul giornale dell'air france (&lt;a href="http://unviolinoeunabalena.spaces.live.com/?_c11_PhotoAlbum_spaHandler=TWljcm9zb2Z0LlNwYWNlcy5XZWIuUGFydHMuUGhvdG9BbGJ1bS5GdWxsTW9kZUNvbnRyb2xsZXI%24&amp;amp;_c11_PhotoAlbum_spaFolderID=cns%212C5494A76788A975%21235&amp;amp;_c11_PhotoAlbum_startingImageIndex=0&amp;amp;_c11_PhotoAlbum_commentsExpand=0&amp;amp;_c11_PhotoAlbum_addCommentExpand=0&amp;amp;_c11_PhotoAlbum_addCommentFocus=0&amp;amp;_c=PhotoAlbum"&gt;qui&lt;/a&gt; ci sono le foto per chi non le avesse ancora viste) e uno splendido croissant burro e salmone cominciano a riempirla, questa bolla. Ah, il numero di peanuts che sto leggendo si intitola &lt;span style="font-style: italic;"&gt;la vita è sogno, charlie brown&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Si comincia.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6202358594209424148-8980079391992769716?l=francescoaparigi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/feeds/8980079391992769716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6202358594209424148&amp;postID=8980079391992769716&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/8980079391992769716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6202358594209424148/posts/default/8980079391992769716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescoaparigi.blogspot.com/2007/09/wake-up.html' title='Wake up!'/><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12150943119301524518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
